L'assessore alla sanità Nicolò: "Le mie priorità? Pronto soccorso e assistenza agli anziani"
di Gilberto Volpara
Riflessioni nell'aula magna e i viali del San Martino per la trasmissione 'Io'
A cuore aperto, ma questa volta tra emozioni di un biennio da assessore regionale alla sanità: la delega più pesante del bilancio di quell’istituzione. Il tutto ricordando qualche decennio precedente quando a cuore aperto studiava anatomia nell’imponente aula magna di medicina in cui iniziativa l’intervista per la rubrica “Io” di Telenord.
Cronache di Massimo Nicolò, delegato della giunta guidata da Marco Bucci e già sindaco di Genova in quota Fratelli d’Italia. Tra i sontuosi banchi in legno dell’università e i viali dell’attiguo ospedale San Martino dove ha diretto il Centro Retina medica, Maculopatie e Uveiti, ricordi e riflessioni vanno indietro di qualche decennio.
“Non avrei mai pensato che la politica attiva potesse far parte della mia vita. È stato un caso e devo ringraziare dapprima il governatore conosciuto durante una colazione nei quartieri di Genova, che rappresentavano incontri pubblici con la popolazione al tempo in cui era prima cittadino, e l’onorevole Matteo Rosso che ha incoraggiato il mio percorso. Poi, di Bucci ne sono diventato anche l’oculista. Come è il presidente in veste di paziente? Come nella vita, ripone grande fiducia nel suo interlocutore. Esigente, ovvio”. Con l’assessore ancora peggio? “Pretende soluzioni”.
Di lui dicono sia impermeabile alle critiche, anche quelle più ruvide: "Lo impone il ruolo". E su una partenza con un'intera commissione a supporto in cui poco si capiva chi comandava la sanità in Liguria, l'assessore va diretto: "Tutti molto utili per me, ma il tempo ha fatto comprendere come stanno le cose".
Nicolò sostiene che la riforma messa in campo, tra qualche anno, verrà ricordata come passaggio epocale. Si dichiara soddisfatto per la mitigazione dei tempi relativi alle liste d’attesa, ma sui dui anni di mandato ancora all’orizzonte è diretto: “Esistono due temi su cui dobbiamo fare ancora moltissimo. La prima riguarda la gestione del pronto soccorso. Consapevoli che quello sia un porto di mare, dobbiamo far meglio e ci riusciremo. La seconda questione è una vera e propria emergenza non dibattuta a sufficienza, ossia, come trovare risorse per garantire più posti pubblici nelle residenze sanitarie per gli anziani. Criticità enorme dell’intero Paese Italia in cui la Liguria è regione da record in percentuale ai suoi residenti”.
Per la politica non c’è spazio: “Vannacci sì o no? Occuparsi di sanità è già abbastanza complesso, lascio agli altri il quesito”.
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