Incognita amianto su ponte Morandi, Bucci: "Piano B pronto entro sabato"

di Fabio Canessa

Giovedì la decisione definitiva in prefettura con la relazione ambientale aggiornata

“Aspettiamo le valutazioni e vediamo. Il tempo tecnico per usare l’esplosivo sabato c’è, se poi slitta la data faremo di nuovo il project planning”. Così il sindaco Marco Bucci conferma l’intenzione di demolire la pila 8 di Ponte Morandi sabato mattina, come previsto dalla commissione tecnica che si riunirà ancora una volta giovedì per l’ok definitivo all’operazione.

A mettere la demolizione a rischio sono le ultime analisi di Arpal che hanno evidenziato la presenza di lievi tracce di amianto nei pilastri del moncone ovest. Nelle scorse ore Bucci aveva detto chiaramente che “l’interesse prioritario è la salute dei cittadini” e che “se dovesse essere riscontrata presenza di amianto oltre i valori consentiti sul cantiere di ponte Morandi e dovessimo stoppare i lavori di demolizione con esplosivo, abbiamo un piano B e anche un piano C per portare avanti lo smantellamento”.

Il piano B prevede “ulteriori barriere, catapulte d’acqua e reti, aspettiamo di sapere quale sarà il piano prescelto”, prosegue Bucci. Due le opzioni in gioco: rimandare la prima esplosione se gli esperti valuteranno la necessità di avere più tempo per evitare la dispersione delle fibre di amianto, oppure accantonare la dinamite e demolire le pile con mezzi meccanici. Ipotesi che il commissario vuole lasciare per ultima, perché stravolgerebbe tutto il programma.

Giovedì mattina sarà consegnata in prefettura una relazione aggiornata sulla presenza di sostanze nocive nel calcestruzzo. Fino a quel momento resterà l’incertezza. “Non credo che rivedremo tutto il progetto – conclude Bucci – la previsione del primo attacco sul moncone di levante è a inizio aprile. Abbiamo ancora tempo”.