Il derby del lunedì 5 aprile 2026: dopo il disastro in Bosnia, ipotesi Del Piero alla Figc e Cagni liquida Adani

di Redazione

Dopo la terza eliminazione consecutiva dell’Italia da una fase finale del Mondiale, il dibattito calcistico nazionale si infiamma e trova ampio spazio anche nella trasmissione Derby del Lunedì, dove il tema dominante diventa il futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio e, più in generale, la crisi del sistema calcio italiano.

Tra gli interventi più accesi quello di Beppe Dossena, che propone una figura simbolica per la possibile rifondazione del movimento: Alessandro Del Piero. Secondo Dossena, l’ex capitano della Juventus rappresenterebbe il profilo ideale per un ruolo di vertice nella FIGC, ma viene subito aggiunta una nota polemica: “È il candidato perfetto, ma lo ignoreranno come spesso accade in questi casi”. Poi l’affondo personale, dal tono provocatorio: “Io? No, a questo sistema faccio la guerra tutti i giorni”.

Il dibattito si sposta poi sul tema della comunicazione calcistica e dei ruoli televisivi, dove interviene Gigi Cagni con toni aspri. Nel mirino finisce Daniele Adani, attuale seconda voce nelle telecronache del servizio pubblico. Cagni ricorda il suo passato da tecnico, sostenendo che il tentativo di intraprendere la carriera da allenatore si sia concluso senza successo, e conclude con una critica diretta: “Uno così non dovrebbe essere pagato con soldi pubblici”.

Le dichiarazioni contribuiscono ad alimentare un confronto acceso che va oltre il risultato sportivo, toccando temi strutturali e culturali del calcio italiano: dalla gestione della FIGC alla selezione delle figure tecniche e mediatiche che ruotano attorno al movimento.

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