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Gervinho condanna il Genoa (e Maran) al quarto ko in campionato: finisce 1-2

di Marco Innocenti

Non basta il primo goal in Italia dell'uzbeko Shomurodov. Il Grifone resta al penultimo posto in classifica

Notte fonda per il Genoa che, al Ferraris, incappa nella quarta sconfitta di fila in campionato, non riesce a sfruttare lo slancio del derby vinto in Coppa Italia e resta penultimo in classifica. Il Parma si affida alle ripartenze in velocità di Gervinho e Cornelius, già bestia nera del Grifone. Ed è proprio Gervinho a sbloccare la gara con un destro a pelo d'erba che fulmina l'esordiente Paleari. 

Le assenze nel Genoa sono tante ma, a mancare, è soprattutto la vena realizzativa di Scamacca che, incredibilmente, fallisce la più facile delle occasioni e sparacchia in gradinata un pallone servitogli da Pellegrinia a pochi passi dalla linea di porta. I minuti finali del primo tempo sono di totale sofferenza per il Genoa con Gervinho che, nel giro di tre minuti, va vicinissimo al raddoppio, negatogli solo dalla reattività di Paleari che tocca quel tanto che basta per mandare la palla sulla traversa.

L'avvio di ripresa non è da meno: ancora Gervinho a farsi trovare presente sul rinvio sbilenco di Zapata. Palla nell'angolino e 2-0 Parma. Ma il Grifone ha il grande merito di rimettersi subito in scia con una percussione di Badelj perfezionata da Shomurodov. L'attaccante uzbeco non si fa pregare e, di prima intenzione, infila in rete il pallone che riaccende la speranza. Il Genoa però fatica a trovare spazi e il Parma non vacilla nemmeno quando Maran inserisce tutta la batteria di attaccanti a sua disposizione. 

Il Parma incassa così tre punti fondamentali che lo proiettano fuori dalla zona retrocessione, lasciando invece i rossoblu inchiodati al penultimo posto, a +3 sul Crotone e un punto dietro al Torino. E adesso? Maran potrebbe anche rischiare qualcosa. Fra sette giorni, intanto, c'è un'altra sfida da non fallire in casa di una Fiorentina affamata di punti. Esattamente come il Genoa.