Genova, stamattina si riunisce il Comitato per l'ordine e la sicurezza. Minori non accompagnati chiamano il 112: "Ci stanno seguendo"

di Claudio Baffico

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Genova, stamattina si riunisce il Comitato per l'ordine e la sicurezza. Minori non accompagnati chiamano il 112: "Ci stanno seguendo"

Non si placa il clima di tensione che da giorni attraversa alcuni quartieri di Genova, tra episodi di violenza, allarmi rilanciati sui social e il timore crescente che gruppi di cittadini decidano di sostituirsi alle forze dell'ordine. Una situazione sempre più delicata che alimenta scontri, polemiche politiche e preoccupazione tra residenti e istituzioni.

L'episodio più recente si è verificato nella serata di ieri a San Fruttuoso, dove è scattato l'ennesimo allarme diffuso attraverso i social network. Diversi equipaggi della polizia sono intervenuti tra piazza Martinez e via Pianderlino dopo una segnalazione arrivata da alcuni minorenni ospitati nel centro della Madonna del Monte.

Secondo quanto emerso, sarebbero stati gli stessi ragazzi a chiedere aiuto riferendo di essere stati inseguiti da persone con il volto coperto e presumibilmente armate. I giovani, spaventati, avrebbero contattato la struttura raccontando di temere per la propria sicurezza. «Siamo inseguiti, abbiamo paura», sarebbe stato il messaggio lanciato dai minori mentre cercavano di mettersi al riparo.

L'arrivo delle pattuglie ha consentito di verificare la situazione, ma nella zona non sarebbe stata trovata alcuna traccia di eventuali aggressori o ronde. Nonostante ciò, gli investigatori stanno approfondendo l'accaduto per ricostruire con precisione quanto avvenuto e verificare l'attendibilità della segnalazione.

L'episodio si inserisce in un contesto già fortemente segnato da altri fatti avvenuti negli ultimi giorni. A Pianderlino, un minore straniero è stato aggredito da quello che gli inquirenti ritengono possa essere un gruppo organizzato di residenti, una sorta di ronda composta da almeno una ventina di persone. Nella notte tra sabato e domenica, invece, un gruppo di giovani, italiani e stranieri, che stava trascorrendo la serata sul molo tra musica, schiamazzi e fumogeni, è stato preso di mira con il lancio di pietre da parte di circa venti individui con il volto travisato.

In quest'ultimo caso l'intervento delle forze dell'ordine ha evitato conseguenze più gravi. Gli aggressori si sono dileguati prima dell'identificazione, mentre quattro dei ragazzi coinvolti sono stati denunciati dai carabinieri per rissa.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Genova e affidate rispettivamente a polizia e carabinieri, stanno cercando di chiarire eventuali collegamenti tra i diversi episodi. Al momento l'ipotesi prevalente è che non si tratti dello stesso gruppo di persone, ma che il crescente clima di esasperazione stia favorendo iniziative autonome da parte di cittadini intenzionati a intervenire direttamente contro situazioni percepite come degrado o insicurezza.

A contribuire alla tensione sarebbe anche la continua circolazione sui social di contenuti non verificati e, in alcuni casi, di vere e proprie fake news, che amplificano paure e sospetti alimentando un clima di sfiducia e allarme.

Sul tema è intervenuta anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha richiamato l'attenzione sulle cause sociali che spesso stanno alla base di queste tensioni. «Dove mancano risorse, lavoro, assistenza e opportunità, aumentano il disagio e la disperazione, creando le condizioni perché si sviluppino situazioni conflittuali», ha dichiarato a margine della presentazione del Festival dell'Economia.

La prima cittadina ha inoltre respinto con decisione ogni ipotesi di ronde o pattugliamenti privati, sottolineando la necessità di intervenire sulle radici del problema piuttosto che alimentare divisioni e scontri. «Occorre concentrarsi sugli strumenti che possono ridurre il disagio sociale, non creare polveroni mediatici o fomentare l'odio tra le persone», ha affermato.

Per affrontare la situazione in maniera coordinata, oggi alle 9 è stato convocato in Prefettura il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Per il Comune parteciperanno la sindaca Silvia Salis, l'assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi e l'assessora al Welfare Cristina Lodi, con l'obiettivo di individuare strategie condivise per riportare serenità nei quartieri interessati.

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