Genova, rapina un'anziana a Nervi e la gang cerca di impedirne l'arresto

di Redazione

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Genova, rapina un'anziana a Nervi e la gang cerca di impedirne l'arresto

La rapina ai danni di un’anziana ai Parchi di Nervi e il successivo fermo del presunto responsabile hanno riportato l’attenzione sul fenomeno della microcriminalità giovanile nel Levante genovese. Una vicenda iniziata in pieno giorno e conclusasi soltanto ventiquattr’ore più tardi con l’intervento delle forze dell’ordine.

Tutto sarebbe cominciato nella tarda mattinata di lunedì, quando una pensionata di 82 anni, che chiameremo Maria per tutelarne l’identità, si trovava seduta su una panchina dei Parchi di Nervi. L’area, frequentata abitualmente da famiglie, studenti e residenti, è considerata uno dei luoghi più tranquilli della zona.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna sarebbe stata avvicinata da un gruppo di quattro o cinque giovani che, con il pretesto di chiedere alcune indicazioni, avrebbero attirato la sua attenzione. In realtà si sarebbe trattato di una messa in scena finalizzata al furto dei gioielli che l’anziana portava addosso. Uno dei ragazzi le avrebbe strappato la collana d’oro dal collo, facendola cadere a terra, per poi impossessarsi anche di un orecchino. Sotto choc, la vittima ha cercato aiuto mentre il gruppo si allontanava rapidamente in direzione della passeggiata a mare.

Le indagini hanno avuto una svolta il giorno successivo. Nei pressi della stazione ferroviaria di Quinto, un carabiniere libero dal servizio avrebbe riconosciuto uno dei presunti autori della rapina grazie alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza installate nell’area verde di Nervi. Il giovane, un sedicenne nordafricano, è stato quindi fermato dal militare.

L’operazione, però, si è rivelata tutt’altro che semplice. Durante il tentativo di bloccare il ragazzo, sarebbero intervenuti alcuni suoi coetanei, comparsi improvvisamente nella zona dei giardini di Quinto. Gli investigatori stanno verificando se si tratti degli stessi giovani presenti durante la rapina del giorno precedente.

Il gruppo avrebbe cercato di favorire la fuga del sedicenne, opponendosi all’intervento del carabiniere. In quel momento una pattuglia della Guardia di Finanza, in transito nella zona, si è accorta della situazione ed è intervenuta in supporto. I finanzieri sono riusciti a far salire a bordo dell’auto di servizio il militare e il giovane fermato, dirigendosi verso una caserma vicina.

Anche questa fase è stata caratterizzata da momenti di forte tensione. Secondo quanto emerso, i componenti della baby gang avrebbero circondato il veicolo delle Fiamme Gialle nel tentativo di impedire la partenza e di liberare il loro amico. Solo grazie alla prontezza e alla determinazione degli agenti la situazione è tornata sotto controllo.

Il sedicenne è ora accusato di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. La sua posizione è al vaglio della Procura per i minorenni, mentre attualmente si trova ospitato in una struttura protetta destinata ai minori.

Parallelamente proseguono gli accertamenti sugli altri ragazzi coinvolti. Carabinieri e Guardia di Finanza stanno analizzando le immagini delle telecamere presenti nella zona per identificarli. Nei loro confronti potrebbero essere contestati diversi reati, tra cui resistenza e danneggiamento.

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana a Genova. Nelle ultime settimane, infatti, si sono registrati diversi casi di aggressioni e rapine che hanno coinvolto giovanissimi, soprattutto nel centro storico. Anche le aree di Nervi e Quinto sono finite sotto particolare osservazione da parte delle istituzioni locali, tanto da essere inserite tra le zone considerate più sensibili sotto il profilo dell’ordine pubblico. Per contrastare fenomeni come spaccio, furti, risse e aggressioni, Prefettura, Comune e Municipio Levante hanno intensificato controlli e presidi sul territorio.

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