Genova, la panchina azzurra dell'Unicef al Campus degli Erzelli

di Redazione

L'assessore comunale Rosso: "I bambini sono il futuro del pianet, difendere i loro diritti è un dovere imprescindibile".

Genova, la panchina azzurra dell'Unicef al Campus degli Erzelli

Azzurra, come il colore simbolo dell'Unicef: è la panchina inaugurata stamattina davanti all'asilo 'Gli Elfi del Boschetto' del Great Campus degli Erzelli, area del Municipio Medio Ponente molto frequentata e vissuta da bambini e giovani.

L'iniziativa, ideata dall'assessorato alla Famiglia e relativi Diritti, dal Municipio VI Medio Ponente, dal comitato regionale Unicef Liguria e dall'asilo 'Gli Elfi del Boschetto intende fare riflettere e ribadire l'assoluta importanza dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

Alla cerimonia sono intervenuti l'assessore comunale alla famiglia Lorenza Rosso, l'assessore alla cultura e ai servizi alla persona del Municipio VI Medio Ponente Maria Luisa Centofanti e il presidente del comitato regionale Unicef Liguria Franco Cirio.

Oltre a sottolineare la centralità dell'infanzia, l'installazione della panchina azzurra vuole essere un messaggio di ripartenza e simbolo di pace in un'epoca in cui milioni di bambini stanno affrontando le conseguenze della pandemia e delle guerre. "I bambini e gli adolescenti rappresentano il futuro del pianeta e la difesa dei loro diritti civili e sociali è un dovere imprescindibile - ha detto Rosso - . A oltre trentadue anni dalla sua approvazione, la Convenzione Onu sui Diritti dell'Infanzia è punto di riferimento e strumento essenziale per fare passi avanti. Da sempre la nostra città è molto sensibile alla tutela ed al rispetto dei minori e il Comune di Genova, anche attraverso la creazione dell'Agenzia per la Famiglia e l'istituzione della figura del Garante dei Diritti per l'Infanzia e l'Adolescenza, sta operando con grande impegno ideando e attuando azioni di tutela, ascolto e sostegno".

Per Centofanti "La panchina azzurra è una tappa del percorso iniziato anni fa dal nostro Municipio con Unicef. In un tempo che ci ha abituato a vedere i bambini vittime di azioni scellerate ci ricorda che invece devono essere protagonisti del nostro agire e riferimento per costruire anche una visione della nostra città".