Genova, installazione antenne 5G: tutela per scuole, ospedali, parchi pubblici e case di riposo
di Claudio Baffico
Nuove regole e controlli più severi per l'installazione delle antenne di telefonia mobile sul territorio comunale. La giunta ha approvato, su proposta dell'assessora all'Urbanistica Francesca Coppola, il nuovo Regolamento per gli impianti di teleradiocomunicazione, un provvedimento che punta a rafforzare la tutela dei cosiddetti siti sensibili e a garantire una pianificazione più rigorosa dello sviluppo delle reti.
L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è superare le criticità emerse con la normativa precedente, introducendo criteri più stringenti nei confronti dei gestori telefonici. La principale novità consiste nel cambio di approccio: non saranno più le compagnie a orientare la distribuzione degli impianti sul territorio, ma sarà il Comune a definire preventivamente le aree ritenute idonee e quelle sottoposte a particolari limitazioni.
I gestori dovranno presentare entro il 30 settembre di ogni anno il proprio piano di sviluppo della rete, consentendo all'ente di valutare in anticipo gli interventi previsti e coordinare una pianificazione più efficace. Particolare attenzione viene riservata alla protezione di asili nido, scuole, ospedali, parchi pubblici, case di riposo e centri per persone con disabilità, attorno ai quali scatteranno vincoli particolarmente rigorosi.
Tra le misure previste figura anche il principio del co-siting, ovvero la condivisione delle infrastrutture esistenti. Prima di autorizzare nuovi impianti, i gestori saranno chiamati a privilegiare l'utilizzo di ripetitori già presenti, torri tecnologiche o pali dell'illuminazione, limitando così la proliferazione di nuove strutture.
L'amministrazione prevede inoltre un monitoraggio costante dei livelli di emissione elettromagnetica in collaborazione con Arpal. Le nuove installazioni saranno indirizzate soprattutto verso aree industriali da riqualificare, zone periferiche e coperture di edifici con almeno quattro piani, mentre resteranno escluse le collocazioni sui palazzi di particolare valore storico e architettonico.
Maggiore attenzione sarà riservata anche al centro storico e alle aree sottoposte a tutela. Nelle zone di pregio monumentale e nei contesti riconosciuti dall'Unesco, l'impatto visivo degli impianti dovrà essere ridotto al minimo attraverso soluzioni tecnologiche avanzate e specifici progetti di inserimento paesaggistico. Chi proporrà installazioni al di fuori delle aree considerate preferenziali dovrà invece farsi carico di interventi di compensazione ambientale o di mitigazione a beneficio della città.
«La connettività e il 5G rappresentano infrastrutture fondamentali per servizi come telemedicina, logistica e innovazione urbana, ma lo sviluppo tecnologico deve procedere nel rispetto della qualità del territorio e della sostenibilità ambientale», ha sottolineato l'assessora Coppola, ribadendo che il nuovo regolamento non nasce per ostacolare le reti di nuova generazione, bensì per introdurre criteri di maggiore responsabilità e controllo.
Negli ultimi anni il tema delle antenne aveva alimentato numerose discussioni in diversi quartieri cittadini. A Sampierdarena le proteste avevano accompagnato la vicenda di un impianto installato sul Promontorio e successivamente rimosso, mentre nel Levante aveva suscitato preoccupazione l'ipotesi di collocare una stazione radio sopra un edificio scolastico a breve distanza dall'ospedale pediatrico Gaslini.
Il regolamento approvato dalla giunta dovrà ora passare all'esame del Consiglio comunale per il via libera definitivo. Una volta entrato in vigore, l'applicazione delle nuove disposizioni e le attività di vigilanza saranno affidate alla direzione comunale competente in materia di Pianificazione urbanistica.
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