Genova, dossi e attraversamenti rialzati in tutti i municipi per salvaguardare i pedoni
di Claudio Baffico
Si è riunita la Commissione consiliare 5, sul tema della sicurezza stradale e della moderazione del traffico in ambito urbano. Al centro del dibattito, le strategie dell'amministrazione per la tutela dell'utenza debole (pedoni, ciclisti e micromobilità) attraverso soluzioni strutturali, l'ipotesi di un futuro utilizzo delle nuove tecnologie per l'analisi del rischio e un piano capillare che preveda la nascita di una Zona 30 e di tre cosiddette strade scolastiche per ogni Municipio.
L'assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha spiegato che, grazie all'utilizzo di canali tecnologici per la raccolta dati, l'attenzione si sta spostando dalla semplice analisi dei tassi dei sinistri storici a un modello previsionale sul comportamento dei conducenti.
"Precedentemente si lavorava sulla base degli incidenti già avvenuti – ha detto Robotti - Oggi, grazie all'analisi dei dati, è possibile mappare i cosiddetti provvedimenti mancati o quasi-incidenti. Si tratta di quelle situazioni di pericolo in cui il conducente è riuscito all'ultimo a evitare l'impatto. Individuare questi punti critici ci permette di intervenire tempestivamente sulla conformazione degli spazi e sugli attraversamenti prima che il sinistro si verifichi".
L'assessore ha poi affrontato il tema degli attraversamenti pedonali rialzati e degli altri dispositivi di traffic calming, evidenziandone la doppia utilità: garantire la precedenza ai pedoni e rallentare naturalmente i veicoli, riducendo così il livello di rischio.
A questo proposito, è già stato convocato il tavolo tecnico con i Municipi, lo stesso già attivo per le "Zone 30" e le strade scolastiche, con l'obiettivo di individuare le aree in cui installare tutti i dispositivi: dossi, platee rialzate, incroci pedonali rialzati, isole salvagente, restringimenti, cuscini berlinesi. Il tavolo servirà inoltre a classificare le strade come "residenziali", come previsto dal Codice della Strada per l'applicazione di tali dispositivi, e a programmare gli altri interventi.
"La sopraelevazione della pavimentazione stradale richiede criteri rigorosi: deve essere realizzata in conformità con le direttive del Codice della Strada, garantendo la fluidità della circolazione ed evitando danni ai veicoli che procedono a velocità regolare" ha aggiunto l'assessore Robotti.
È stata inoltre evidenziato che spesso interventi come questi richiedono l'adeguamento delle pendenze per lo smaltimento delle acque meteoriche e la mappatura dei sottoservizi sotterranei.
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