Genova, approvazione bipartisan per gli interventi per la sicurezza in darsena
di c.b.
Sulla sicurezza in Darsena arriva un raro segnale di unità politica. Dopo settimane di confronto acceso, maggioranza e opposizione hanno approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta guidata da Silvia Salis ad adottare una serie di interventi per contrastare degrado, microcriminalità e migliorare la vivibilità di una delle aree più delicate del centro storico.
Il documento, composto da undici punti, è il risultato di un lavoro condiviso tra centrodestra e centrosinistra, maturato dopo il dibattito seguito agli episodi di tensione registrati durante la manifestazione dei comitati a Sestri Ponente e al sopralluogo effettuato nelle scorse settimane dalla commissione consiliare proprio in Darsena.
Tra le misure previste figurano il potenziamento del presidio della polizia locale, la sperimentazione di una postazione fissa nell'area più critica per un periodo di quattro settimane e la richiesta alla Questura di destinare parte dei nuovi agenti assegnati a Genova proprio alla Darsena. L'obiettivo è aumentare la presenza delle forze dell'ordine nelle fasce orarie maggiormente interessate da episodi di degrado, bivacchi e violazioni amministrative.
L'ordine del giorno ha ottenuto anche il via libera dell'assessora alla Sicurezza e Polizia locale, Arianna Viscogliosi, che durante il Consiglio comunale ha sottolineato l'importanza del metodo adottato. «È un tema che andrebbe affrontato sempre in questo modo, con spirito bipartisan e in maniera costruttiva», ha dichiarato.
Accanto agli interventi sul fronte della sicurezza, il documento punta anche sulla rigenerazione urbana. Viene infatti chiesto di proseguire gli investimenti già programmati nelle aree di Calata Vignoso, Metelino, Tabarca, Ponte Parodi e Statuto, garantendo il rispetto dei tempi previsti e una costante informazione ai cittadini e agli operatori economici.
Tra le priorità rientra anche il rafforzamento del coordinamento tra Prefettura, Questura, Autorità di Sistema Portuale e Amt, con l'obiettivo di intensificare le attività di prevenzione e controllo nelle zone maggiormente esposte ai fenomeni di criminalità e insicurezza.
Il piano prevede inoltre un coinvolgimento diretto di operatori economici, attività commerciali, realtà culturali, Università della Marina Mercantile, comitati di quartiere, associazioni e terzo settore, favorendo un modello di sicurezza urbana integrata che unisca controllo del territorio, servizi sociali, sviluppo economico e iniziative culturali.
Tra le proposte figurano anche il potenziamento dei servizi dedicati alle persone in condizioni di grave marginalità, un programma di animazione culturale e commerciale in collaborazione con il Porto Antico e l'utilizzo delle risorse derivanti dall'imposta di soggiorno per sostenere le attività presenti nell'area.
Sul fronte delle infrastrutture, il documento invita la giunta a valutare l'installazione di una nuova illuminazione nel tunnel che collega la Darsena a via Imperiale, il collegamento delle telecamere dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al sistema cittadino "Genova Città Sicura", l'acquisizione dell'area parcheggio tra l'edificio Cembalo e Calata Darsena, oltre all'apertura e al presidio del Varco Santa Limbania nelle ore serali o notturne, così da facilitare l'accesso delle forze dell'ordine e rafforzare l'effetto deterrente contro episodi di illegalità.
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