Genoa, le verità di Aldo Spinelli: "Dal 4° posto alla discussione sul premio Uefa, dall'acquisto di Skuhravy alla cessione di Aguilera"

di m.m.

1 min, 1 sec
Genoa, le verità di Aldo Spinelli: "Dal 4° posto alla discussione sul premio Uefa, dall'acquisto di Skuhravy alla cessione di Aguilera"

"Lasciai il Genoa a ottobre ’97, sono quasi passati trent’anni. Ero entrato per aiutare il presidente Renzo Fossati e non per acquistare la società, mettendoci un miliardo di sponsorizzazione. I nostri caratteri, però, erano incompatibili. Gli dissi “Sciô Rénso réndime tùtto” perché viveva un momento particolare, sofferenze di liquidità".

Ha esordito così Aldo Spinelli, protagonista di Close Up in onda su Telenord, nella parte di intervista dedicata alla sua esperienza da proprietario e presidente del club rossoblù.

Tante le storie e gli aneddoti raccontati da Spinelli: "Avevamo uno squadrone che tutti volevano – ricorda Spinelli – e buttammo fuori la Juventus dalle coppe europee. Perdemmo la semifinale di Coppa Uefa perché l’accordo firmato da Collovati, Eranio e Signorini prevedeva 400 milioni di lire alla squadra per ogni passaggio di turno: per la finale ne pretesero il doppio. Ne nacque una discussione nello spogliatoio e perdemmo contro l’Ajax, altrimenti saremmo andati in finale".

Poi il ricordo del professor Franco Scoglio, di Gianluca Signorini e la ricostruzione delle sue verità sulle vicende delle cessioni illustri di Skuhravy e Aguilera.

Ecco la puntata integrale di Close Up.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.