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Genoa, Bassetti: "I giocatori hanno sintomi blandi, quasi meno rispetto a un'influenza"

di Redazione

L'infettivologo a Telenord: "Questo caso ha dimostrato il limite dei tamponi, per vedere la Gradinata Nord piena bisognerà attendere il vaccino"

Il coronavirus ha toccato da vicino il Genoa. A parlare di questa situazione durante la trasmissione We Are Genoa ci ha pensato il direttore della clinica di Malattie Infettive del Policlinico san Martino Matteo Bassetti. L'infettivologo, oltre a essere ormai uno dei più autorevoli in Italia, è anche tifosissimo del Genoa. Il San Martino ha ricevuto parecchie critiche dopo l'esito dei tamponi: "Sono sempre abituato a guardare in casa mia. Siccome i tamponi li ha fatto il laboratorio del professor Icardi, che oltre a essere un mio collega è anche un esponente eminentissimo dell'igiene italiana, non ho dubbi che sianio stati fatti al meglio. Mi dispiace che qualcuno di un altra università critichi il lavoro altrui. Il Genoa si è affidato al San Martino per i tamponi e ha lavorato con il laboratorio che collabora con l'intera regione Liguria. Io sulla bontà del dato non avrei dubbi. Sono in corso i controlli, vedremo. Io non credo che ci possano essere 14 falsi positivi, sarebbe paradossale."

Sul trattamento dei calciatori: "I calciatori hanno avuto un trattamento preferenziale, perchè un lòibero cittadino qualora avesse un contatto con un positivo dovrebbe stare in quarantena 14 giorni. C'è da dire che i calcuiatori hanno un protocollo diverso, forse non era neanche giusto perchè ciò che è successo ha dimostrato il limite dei tamponi. Se dopo il caso di Perin fosse stata imposta una quarantena di almeno sette giorni si sarebbe evitato di andare a Napoli con la possibilità di contagiare un'altra squadra. I tempi saranno quelli che declinerà la lega calcio, i tempi che utilizziamo noi sono quelli dei 14 giorni. C'è da dire che l'infezione che ha colpito il Genoa è paragonabile a quello che sta accadendo nella società civile: grandissima maggioranza di asintomatici e quei pochi hanno sintomi blandi, quasi meno rispetto a una forma influenzale."

Quando potrà tornare il pubblico allo stadio? "Secondo me per vedere la Gradinata Nord piena credo che bisognerà attendere il vaccino. Credo che fino a quel momento non si tornerà tanto facilmente a rimpire le gradinate. credo che si debba tornare a una normalità magfgiroe ruispetto a oggi. io guardavo la Bundesliga e lo stadio del bayer Monaco era per un quarto pieno. Con la Juventus hanno fatto entrare mille persone in una tribuna che ne conteneva duemila... Al Ferraris anche 5 mila persone ci possono stare, ma questo non mi compete. Anche quando ci sarà il vaccino con questo virus dovremo convivere. Non possiamo pensare di passare i prossimi anni a fare il bollettino di guerra. Anche con il vaccino bisognerà valutare la sua efficacia, probabilmente continueremo ad avere dei casi."

Il covid può aver influito nella sfida di Napoli? "Io credo che non credo che il covid sia un attenuante. Vedendo il quadro clinico dei contagiati sono quasi tutti asintomatici. Forse ha influito la psicologia del covid, c'erano giocatori che hanno avuto figli da poco..."