Furti negli stabilimenti, la banda aveva "visitato" ben 16 attività commerciali
di Redazione
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Gli agenti recuperano altri beni rubati durante i colpi messi a segno fra Chiavari, Lavagna e Cavi
Continua a dare i propri frutti l'attività d'indagine degli agenti del Commissariato di Chiavari sui furti commessi ai danni di alcuni stabilimenti balneari di Chiavari, Lavagna e Cavi di Lavagna. Dopo il ritrovamento di una parte del bottino qualche giorno fa, gli agenti hanno recuperato altri oggetti durante un'irruzione notturna in un casolare sulle alture di Lavagna, arrivando a denunciare due persone, un marocchino e un italiano, per furto aggravato in concorso. E' finito invece in carcere un cittadino albanese, accusato di furto aggravato e ricettazione, dopo che gli agenti gli hanno trovato in casa numerosi oggetti rubati. Come se non bastasse l'uomo era a bordo dell'auto utilizzata per i furti, risultata poi essere stata rubata.
Proprio dall'auto rubata aveva avuto inizio l'indagine. Era stata vista nei pressi del Tennis Club di Chiavari proprio nelle ore in cui erano stati commessi i furti e, dopo la perquisizione a casa dell'albanese, erano saltati fuori molti dei beni trafugati proprio al Tennis Club, oltre a numerosi televisori, bottiglie di alcolici e capi d'abbigliamento.
Procedendo a ritroso, gli agenti hanno ricostruito la mappa degli esercizi colpiti dai tre uomini, che in tutto avevano "visitato" 16 attività.
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