Ex Ilva: un ordine del giorno in Regione chiede tutela della continuità produttiva e occupazionale
di Redazione
Situazione ex Ilva: tutela della continuità produttiva e occupazionale dello stabilimento di Cornigliano (Genova)
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno, primo firmatario Armando Sanna (Pd) ma sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la Giunta regionale a proseguire l'interlocuzione con il Governo e con il Ministro delle imprese e del made in Italy affinché nell'ambito del tavolo tecnico avviato il 4 agosto 2026 venga garantita la continuità produttiva e occupazionale dello stabilimento di Cornigliano, indipendentemente dagli esiti del procedimento relativo allo stabilimento di Taranto.
Il documento impegna a chiedere al Governo soluzioni alternative di approvvigionamento dei semilavorati (bramme, rotoli, coils) per gli impianti a freddo di Cornigliano, qualora lo stop dell'area a caldo di Taranto dovesse protrarsi oltre i termini previsti, per scongiurare l'interruzione dell'attività produttiva genovese. Si impegna a chiedere che il Governo assicuri un confronto costante tempestivo, e non episodico, con la Regione Liguria, il Comune di
Genova e le organizzazioni sindacali in ogni fase del processo relativo al futuro assetto proprietario industriale del gruppo ex Ilva. Un altro punto richiesto riguarda la vigilanza, per quanto di competenza regionale, della tutela dei livelli occupazionali diretti e dell'indotto
legato allo stabilimento di Cornigliano. La Giunta dovrà inoltre riferire tempestivamente al Consiglio regionale gli esiti del tavolo tecnico ministeriale e ogni successivo sviluppo rilevante della vicenda, garantendo un’informativa periodica e puntuale all'Assemblea e dovrà promuovere, in raccordo con il Comune di Genova e con le parti sociali, ogni iniziativa utile a valorizzare le prospettive di reindustrializzazione di sviluppo economico dell'area di
Cornigliano nel quadro di una strategia di lungo periodo per la siderurgia e la manifattura genovese Ligure.
L'ordine del giorno impegna la Giunta a chiedere che il Governo approfondisca la possibilità di un intervento pubblico nella definizione del piano industriale e negli investimenti funzionali alla sua realizzazione. Infine, il documento chiede che il Governo operi per la partecipazione
dei grandi player nazionali strutturalmente collegati alla produzione siderurgica nell'ambito del Piano industriale, al fine di rafforzare la tenuta produttiva e finanziaria e garantire le migliori condizioni per il rilancio del settore, strategico per l'economia ligure e italiana.
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