Diga di Begato, parte la fase tre: entro luglio l'affidamento dei lavori per la ricostruzione

di Redazione

Saranno realizzate 3 nuove palazzine di alloggi ad elevata efficienza energetica, caratterizzati da moduli abitativi innovativi

Concluse sia la demolizione, iniziata ad aprile 2021, che la bonifica dai detriti, parte l'iter di ricostruzione del quartiere Diamante, a Begato, dove è stato abbattuto l'enorme edificio chiamato "Dighe" e sono stati allontanati 30mila metri cubi di detriti inerti non pericolosi. Questa mattina, per la fine della cosiddetta fase 2, una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutte le istituzioni. Al via entro luglio la gara per l'affidamento dei lavori per la realizzazione di nuove palazzine ecosostenibili, ma anche di un parco urbano e spazi per la cittadinanza.

"Ormai siamo a buon punto - dice il presidente della Regione Giovanni Toti - quello che avevamo promesso sta accadendo e i prossimi anni saranno tutti dedicati alla riqualificazione di questo quartiere, per una zona famigeratamente diventata uno dei simboli dell'edilizia popolare degradata questo è un passo avanti sostanziale, che si somma a tanti altri progetti per la Valpolcevera che recupera finalmente una vocazione dopo anni di limbo e declino industriale".

Tra gli aspetti importanti di questa operazione la gestione del materiale demolito. "Le macerie sono state trasportate con circa 1500 viaggi fino all'area di trattamento nel cantiere di via Ugo Polonio nel quartiere di Trasta a Genova, ad appena quattro chilometri dal sito di provenienza - afferma l'assessore regionale all'Urbanistica Marco Scajola - ma soprattutto gran parte del materiale è stato riutilizzato per riempimenti in loco e anche trattato per diventare nuova materia prima per costruzioni in un'ottica di azzeramento degli sprechi".

Alla conferenza stampa anche il sindaco di Genova Marco Bucci: "Costruire sul costruito, e farlo nel rispetto dei canoni dell'ecosostenibilità, è un modello che si potrebbe esportare in altri quartieri genovesi ci saranno tantissime risorse investite per quello che è stato un progetto storico per la rigenerazione urbana di questa città".

"Nella parte non demolita della Diga Bianca, al civico 11 di via Cechov verranno realizzati 55 nuovi alloggi di Edilizia residenziale pubblica ad alta efficienza energetica - spiega Paolo Gallo, amministratore unico di Arte Genova - l'intervento verrà suddiviso in due lotti funzionali di cui si è conclusa la progettazione esecutiva".

Entro la metà di luglio verrà avviata la gara per l'affidamento dei lavori relativi al primo lotto. Verranno inoltre realizzate 3 nuove palazzine di alloggi NZEB (Nearly Zero Energy Building) ad elevata efficienza energetica, caratterizzati da moduli abitativi innovativi, che troveranno collocazione su una porzione del sedime in precedenza occupato dalla "Diga". Un totale di 60 alloggi di cui 40 destinati all'edilizia residenziale pubblica e 20 all'edilizia residenziale sociale. A fronte dei 170mila metri cubi di volume demolito, verranno realizzati circa 18mila metri cubi di nuova edificazione.