Dello Strologo parla con i sindaci, però adesso deve parlare anche con la gente

di Wanda Valli

Mentre il candidato di centrosinistra valuta le prime mosse, Bucci avrebbe già in testa la sua squadra, con quattro assessori alla sua lista e due a quella di Toti

Dello Strologo parla con i sindaci, però adesso deve parlare anche con la gente

Mentre l’avvocato Dello Strologo inaugura un point (non ancora arredato) per le necessità della informazione anche via volantini, e ha iniziato i primi giri per la Genova che deve imparare a conoscerlo e a amarlo, o almeno stimarlo, il suo principale avversario, il sindaco in carica, Marco Bucci, in silenzio come suo solito, ma con determinazione, si è già mosso.

E se una saggia prudenza suggerisce a Ariel Dello Strologo di valutare bene chi e come scegliere per la sua squadra e, soprattutto, il momento migliore per farlo sapere, il sindaco in carica non ha queste preoccupazioni. E comunque per ora ha imposto il silenzio agli interessati, ma ha già scelto. Così, a quanto pare, saranno quattro gli assessori della sua lista “Genova Domani” e con loro ha già parlato e almeno due, un uomo e una donna quelli che fanno capo al presidente della Regione, Toti. Le deleghe? Nella testa di Bucci. Che, per ora ha scelto di tacere.

Mentre il Pd cerca di capire come può dare una mano al candidato del centro sinistra, Dello Strologo ha deciso di partire con la campagna elettorale, andando a  consultarsi con i colleghi di Bergamo, Giorgio Gori e poi con Beppe Sala a Milano, mentre chiuderà il giro di consultazioni l’ex sindaco Giuliano Pisapia. Tutto bene, tutti ottimi sindaci, bella l’idea. Ma non si capisce perché l’avvocato non abbia incominciato a aggirarsi sul terreno dove dovrà vincere, la città.

Soprattutto i quartieri dove lui è uno sconosciuto o quasi, quartieri di periferia o di colline super costruite. Certo lo conoscono a Multedo dopo l’esperienza, chiusa per candidatura (faceva parte del consiglio di amministrazione di Superba), è andata bene all’Udi (Unione Donne Italiane) di via Cairoli, sopravvissuta al terzo millennio, si è spostato a levante per confrontarsi con il Pd ma, vien da chiedersi: la Valpolcevera quando la mettiamo in agenda?

Lì sotto il ponte caduto e ricostruito grazie al dono magistrale di Renzo Piano, Bucci è amatissimo e recuperare consensi in una zona che nei decenni è stata di sinistra e ora vota la persona e non il partito, è un’impresa. Speriamo, per Dello Strologo e chi lo sostiene (un gruppo di saggi e un altro di giovani) che qualcuno gli ricordi non solo questa ovvietà, ma altre zone, altre mosse che possano trasformarlo in un vincente.