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Coronavirus, Brassesco: "Chiusure totali e braccialetto elettronico per chi evade dalla quarantena"

di Marco Innocenti

Il presidente di Interglobo Far East: "Ecco come l'oriente sta uscendo dall'emergenza"

La buona notizia è che dall'estremo oriente, dove l'emergenza coronavirus ha preso il via, si sta riprendendo a vivere. A riferirla è Fabio Brassesco, presidente di Interglobo Far East, azienda con sede a Hong Kong, collegato via Skype con Telenord durante la nostra diretta mattutina.  

"Tanto per dare anche una speranza per il futuro in Italia ed Europa - ha spiegato Brassesco - Le cose qua nelle ultime 2-3 settimane stanno migliorando. In Cin ai contagi si sono quasi azzerati. Stesso discorso qui a Hong Kong dove c'è stata una piccola impennata per il rientro di alcune persone da Europa e America. Qui stanno attuando ancora più misure restrittive con tutti gli arrivi dalle zone critiche ch evengono messe in quarantena, addirittura ad Hong Kong è stato istituito un braccialetto elettronico col quale governo e polizia sono in grado di monitorare ora per ora se qualcuno scappa dalla quarantena. Qui avevamo circa 320 casi e i decessi si sono fermati a 4".

"Le misure prese sono state molto forti - racconta Brassesco - In Cina è stato fermato tutto per il mese di febbraio, dove si muovevano solo le attività sanitarie o d'emergenza. Dai primi di marzo, prima sulle coste e poi anche all'interno sono stati liberati i movimenti, gli uffici si sono riaperti anche se con le precauzioni del caso come mascherine e detergenti. Le misure prese dall'Italia in fatto di chiusure? Devo dire che in Cina le misure sono state molto più forti. In Italia se fosse possibile una stretta maggiore per 15-20 giorni aiuterebbe a risolvere prima la situazione".