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Confindustria, l'economia genovese tiene nonostante le difficoltà: l'export cresce del 5,4%

di Marco Innocenti

Mondini: "Coronavirus? Se crisi risolta entro 2/3 mesi, ci riprenderemo in fretta"

Un’industria genovese che tiene, nonostante tutti i problemi e le difficoltà che scuotono il nostro paese e, più in generale, l’economia mondiale. E’ questo il quadro che emerge dall’analisi condotta dal Centro Studi di Confindustria Genova e presentata dal presidente Giovanni Mondini e dal vice direttore Guido Conforti sul secondo semestre 2019. In crescita il fatturato, rispetto allo stesso periodo del 2018, con l’export a fare da traino grazie ad un +5,4%. Crescono anche gli ordini sul mercato interno, con un +1,8% e l’occupazione (+0,2%).

"L'economia genovese tiene - commenta il presidente di Confindustria Giovanni Mondini - Questo secondo semestre 2019 porta dati positivi con fatturato in crescita specialmente per l'export. In generale quindi sono dati positivi seppure con un andamento senza troppi scossoni ma credo che, visto tutto quello che sta succedendo nel mondo, tutto sommato si possa inquadrare come un dato positivo"

Spiccano la cantieristica navale e l’high tech, come detto soprattutto con l’estero, mentre a dare segnali meno positivi sono i settori metalmeccanico, impiantistico, chimico e plastico. Bene anche la portualità, con la crescita sia nel traffico passeggeri che in quello merci, anche se i dati forniti dall’AdSP sono relativi solo al periodo luglio-ottobre. Per il primo semestre 2020 le previsione di Confindustria continuano a dare cauti segnali positivi: in un panorama italiano che dovrebbe vedere il Pil crescere dello 0,4%, Genova potrebbe mettere a segno una crescita del fatturato dello 0,7 e degli ordini dell’1,4%, confermando anche una leggera crescita degli occupati. 

Tutti dati però che dovranno confrontarsi ancora con l’emergenza coronavirus, esplosa in Cina ma già capace di diffondersi sui mercati di tutto il mondo. Difficile prevederne oggi gli effetti: "Io scommetterei - dice Mondini - che la Cina, visto anche quanto incide sull'economia mondiale, una volta risolta la crisi, sia poi in grado di riprendersi con gli interessi quanto potrebbero lasciare per strada in questi mesi. Sono convinto che possa insomma recuperare nel lungo periodo. Tutto sta nel capire quanto durerà il periodo d'emergenza: se non durerà più di 2 o 3 mesi, potrà farlo. Basta vedere quanto fatto già all'epoca della Sars".