Ceriale, il 19enne dei video social torna a parlare in un'intervista radiofonica: "Esagerato questo odio nei miei confronti"

di Redazione

2 min, 26 sec
Ceriale, il 19enne dei video social torna a parlare in un'intervista radiofonica: "Esagerato questo odio nei miei confronti"

Y.B., il 19enne finito al centro delle polemiche per i video choc diffusi dopo il tragico incidente di Ceriale, nel quale ha perso la vita Sofia Barberi, 23 anni, mentre Emma Brasca, sua coetanea, è rimasta gravemente ferita, è tornato a parlare. Dopo giorni di silenzio e la fuga all'estero, il giovane è intervenuto telefonicamente durante la trasmissione radiofonica "La Zanzara" su Radio 24 per fornire la propria versione dei fatti.

"Ho sbagliato a fare quel video, ma mi sembra esagerato tutto questo odio nei miei confronti. Cosa ne potevo di quello che è successo? Ero ubriaco, non ero me stesso, ma non riprendevo la ragazza morta. Non lo sapevo ancora che fosse morta. Li ho fatti alla fine, quando non c’era più l’ambulanza e la mia amica era sulla macchina dei carabinieri", ha dichiarato.

Nel corso dell'intervista, il ragazzo ha ribadito di non sentirsi responsabile per quanto accaduto. "Io non ho fatto niente, non ero alla guida", ha affermato, senza esprimere parole di vicinanza nei confronti delle vittime o delle loro famiglie.

Riguardo alla frase pronunciata nel video, "Questa è morta, ve lo giuro. Abbiamo spaccato tutto, c’han dato tentato omicidio", il 19enne ha sostenuto che le sue parole non fossero riferite a Sofia Barberi. "Non lo dicevo per lei, lo dicevo alla mia amica. Mi riferivo a lei. Ho inquadrato la sua macchina distrutta, lei era sulla macchina dei carabinieri. 'Questa è morta' lo dicevo per lei, perché sua mamma... la macchina era nuova. Io non lo sapevo che la ragazza dell’incidente fosse morta", ha spiegato.

Anche il secondo filmato, secondo la sua ricostruzione, non avrebbe avuto alcun riferimento alla vittima. "Anche il secondo video era riferito al mio amico Coro, quello con la bandana. Non parlavo della ragazza morta", ha precisato.

Il giovane si è poi lamentato della forte esposizione mediatica seguita alla vicenda. "Sono passati giorni e la mia faccia è ancora su tutti i social", ha detto, raccontando anche le conseguenze vissute dalla sua famiglia. "Mio padre mi ha mezzo cacciato di casa, ma lo abbiamo scelto insieme, gli voglio bene, non volevamo ritorsioni".

Spiegando la decisione di lasciare l'Italia, Y.B. ha parlato del clima di tensione che si sarebbe creato attorno a lui. "Voi non avete visto quel giorno sotto casa mia, la gente che c’era. Facevo una brutta fine, sincero. Vi mando gli screenshot delle minacce che ricevo, robe da matti. Non ho fatto niente. Io non so chi sia venuto sotto casa mia, saranno stati gli amici della ragazza. Ma ho avuto paura".

Infine, il 19enne è tornato anche sul terzo video, registrato prima della partenza all'aeroporto, nel quale appariva sorridente. "Io rido per non piangere. Non prendevo in giro la reimmigrazione, quello ho fatto. Ho cambiato tutto, sono dovuto andare via", ha concluso, senza rivelare il Paese in cui si trova attualmente, limitandosi a dire: "Surprise".

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.