Alla Foce il centro diagnostico più grande della Liguria, sarà aperto anche la domenica

di Fabio Canessa

In via Gestro tutti i servizi gestiti da Alliance Medical-Istituto Salus, resterà solo piazza Dante

Con 4mila metri quadri e 150 addetti è stato inaugurato in via Gestro, nel quartiere della Foce a Genova, il centro diagnostico polispecialistico più grande della Liguria, gestito da Alliance Medical-Istituto Salus e convenzionato col servizio sanitario nazionale. Nella nuova sede, aperta 7 giorni su 7 vicino a piazza Rossetti, sono state accorpate su quattro piani le attività dislocate in piazza Dante, via Maragliano, piazza della Vittoria e via Fieschi.

Oltre alla possibilità di fare i prelievi ci saranno laboratori di analisi, diagnostica per immagini, medicina nucleare, fisioterapia e 28 specialità gestite a livello ambulatoriale. Un investimento di circa 100 milioni per Alliance Medical, che in Liguria gestisce in tutto 35 centri per un totale di 300 lavoratori. L'unico a rimanere aperto a Genova, oltre alla nuova sede di via Gestro, sarà il centro di piazza Dante, che continuerà a funzionare come centro prelievi.

Per garantire un collegamento più comodo a chi è abituato a frequentare le altre sedi è stato attivato un servizio navetta gratuito con fermate in piazza Dante, piazza della Vittoria e via Gestro.

"La partnership pubblico-privato è una realtà di tante regioni del nostro paese. L'importante è che il sistema sanitario pubblico vigili sulla qualità. Questa è una modalità per andare incontro alle giuste aspettative e alle richieste di una popolazione anziana che ha bisogno di cure", ha spiegato l'assessore regionale Sonia Viale, intervenuta all'inaugurazione"

"Abbiamo voluto agevolare i pazienti e la cittadinanza in modo che avessero un unico punto di riferimento in un solo centro. I liguri erano costretti a spostarsi tra le varie sedi", ha commentato Beatrice Arlenghi, amministratore delegato di Alliance Medical Italia.

Al momento non ci sarà alcun impatto sull'occupazione. I lavoratori verranno solo trasferiti dalle altre sedi, sia i dipendenti sia i liberi professionisti. "Siamo stati prudenziali - conclude Arlenghi - ma di fatto sappiamo che tenere aperto sette giorni su sette ci obbligherà a potenziare il personale".