80 anni Sampdoria, la prima 'Legend' allo stadio è Marco Lanna: "Marassi dà una carica unica, chi sente la pressione dovrebbe fare altro"

di Redazione Sport

Per celebrare gli 80 anni dalla fondazione della Sampdoria, per ogni partita casalinga della squadra verrà invitata una delle 'Legends' blucerchiate per assistere all'incontro e salutare i tifosi dal campo.

Il primo, presente alla sfida Sampdoria - Juve Stabia, è l'ex giocatore e presidente Marco Lanna: "Sono molto felice di entrare in campo, perché dopo che mi sono dimesso da presidente non ho più avuto modo di ringraziare i tifosi: il pubblico è stato fantastico con me e con tutta la società. Mi fa piacere essere qua per ringraziarli, perché è stato un anno e mezzo difficile, però abbiamo avuto un grandissimo supporto da parte loro, e questo non era scontato"

Una tifoseria legatissima a quella squadra di cui Lanna faceva parte, la nota Sampd'oro: "Tifosi legati non solo a quella squadra: è chiaro che i protagonisti di quelle stagioni sono rimasti nel cuore di tutti, ma ce ne saranno altri sicuramente"

Il prossimo 13 novembre al Palasport di Genova un grande evento dedicato alla sampdorianeità: "Tutto ciò che è legato alla Sampdoria è sempre una grande emozione per me. Quando Marco Caroli mi ha chiesto una mano, non ho avuto nessun dubbio nel mettermi al loro fianco e aiutarli in tutti i modi possibili. Spero che sia un grande evento, che venga tanta gente, perché sarà veramente un grande spettacolo. CI saranno tanti ex giocatori"

Ancora Lanna: "Giocare a Genova è una delle cose più belle che puoi fare. Uno stadio così, con un pubblico come questo, a Genova si sta bene: nella Sampdoria si sta benissimo perché l'ambiente è sempre stato bello. E quando sentivo dire che la pressione di Marassi poteva mettere in difficoltà i giocatori mi veniva male al cuore, perché io non vedevo l'ora di giocare la domenica a Marassi. L'adrenalina che hai quando sali i gradini è gigantesca, ti fa giocare al 10% in più di quello che puoi. Non è pressione, è una carica. Se qualche giocatore sente questo stadio come una pressione, probabilmente deve fare dell'altro."
 
Conclude Lanna: "Un futuro in dirigenza? Mi piacerebbe, ci sono state tante cose che ho lasciato incompiute. Sono orgoglioso pero' di aver riportato tanta gente allo stadio, di aver riavvicinato i tifosi alla società. Se un giorno qualcuno mi chiederà di portare avanti i progetti che avevo in mente, sarei felice di farlo."

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