Rottamazione cartelle, cosa cambia a Genova: sconti possibili solo su alcuni debiti comunali

di Redazione

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La risposta del vicesindaco Terrile chiarisce: la nuova sanatoria nazionale non vale per tutte le cartelle dei cittadini genovesi

Rottamazione cartelle, cosa cambia a Genova: sconti possibili solo su alcuni debiti comunali

La nuova rottamazione delle cartelle prevista dalla legge di bilancio 2026 non riguarda automaticamente i debiti con il Comune di Genova. A chiarirlo è il vicesindaco Alessandro Terrile, rispondendo a un’interrogazione in consiglio comunale portata dal consigliere Nicholas Gandolfo (Fratelli d'Italia): la cosiddetta “rottamazione quinquies” si applica soprattutto ai debiti con lo Stato e non a quelli locali già finiti in riscossione.

La novità – La misura nazionale permette di chiudere alcune cartelle pagando solo una parte del dovuto, senza interessi e sanzioni. Ma riguarda esclusivamente tributi statali, controlli fiscali su Irpef e IVA e contributi previdenziali non versati tra il 2000 e il 2023.

Debiti locali – Le cartelle relative a Comuni, Regioni o Province non rientrano automaticamente nella sanatoria. Questo significa che tasse comunali, multe o altri debiti locali seguono regole diverse.

Cosa può fare il Comune – La legge consente però agli enti locali di creare una propria forma di agevolazione. In pratica, il Comune può decidere di permettere ai cittadini di saldare alcuni debiti pagando senza interessi e con eventuali riduzioni delle sanzioni.

Il limite principale – Non tutti i debiti potranno però essere inclusi. Il Comune non può intervenire sulle cartelle già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, cioè quelle entrate ormai nella fase di recupero forzato.

Chi potrà beneficiarne – A Genova eventuali sconti potranno riguardare solo debiti comunali ancora gestiti direttamente dall’ente, come accertamenti non ancora passati alla riscossione coattiva o alcune violazioni del Codice della strada.

Le scadenze – Il termine del 30 aprile resta valido solo per la rottamazione nazionale dei debiti con lo Stato e non riguarda eventuali future misure del Comune.

In sintesi, quindi, la nuova sanatoria non cancella automaticamente le cartelle comunali: eventuali agevolazioni dipenderanno da una scelta specifica dell’amministrazione genovese.

L'opposizione- La risposta dei consiglieri Gandolfo e Bordilli: "prendiamo atto della risposta del Vice Sindaco ma restano comunque perplessità e mancata risposta per i tributi invece Locali dove come sempre questa amministrazione evita di prendere decisioni ma preferisce rinviare ogni tipo di decisione pertanto chiederemo una commissione per avere ulteriori chiarimenti".

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