Nervi, pennello chiuso in via precauzionale dopo ultime mareggiate
di Claudio Baffico
Il pennello del porticciolo di Nervi è stato chiuso in via precauzionale dopo che le ultime mareggiate hanno compromesso parte della struttura. Secondo le verifiche effettuate dai tecnici del Comune di Genova, alcuni dei nove cassoni installati tra maggio e luglio dello scorso anno si sarebbero spostati a causa della forza del mare, provocando diverse fessurazioni e rendendo l’area non più sicura per il transito.
La decisione di interdire l’accesso è stata presa dagli uffici comunali insieme all’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Ferrante. «Non appena le condizioni del mare lo permetteranno verranno eseguiti sopralluoghi subacquei per comprendere con precisione l’origine del problema», ha spiegato l’assessore, sottolineando come i marosi abbiano probabilmente eroso il piano di posa, causando un assestamento della struttura che necessita ora di controlli approfonditi.
Preoccupazione anche da parte del Municipio Levante. Il presidente Federico Bogliolo ha assicurato la disponibilità dell’ente a collaborare per eventuali interventi, in attesa però delle ulteriori analisi tecniche richieste dal Comune.
L’ispezione sottomarina, salvo cambiamenti delle condizioni meteo segnalate da Arpal, dovrebbe slittare almeno alla prossima settimana. I tecnici temono che il mare non abbia danneggiato soltanto il fondale di appoggio, ma anche il materiale di riempimento dei cassoni, eventualità che renderebbe la situazione molto più complessa.
L’opera, lunga circa diciotto metri, era stata progettata per proteggere il porticciolo di Nervi dall’ingresso di sedimenti, sabbia e posidonia. La struttura è composta da sei grandi cassoni autoaffondanti e tre di dimensioni più ridotte, collocati sul fondale attraverso lavorazioni eseguite interamente via mare. Durante il cantiere erano stati effettuati anche ulteriori rilievi tecnici che avevano comportato un allungamento dei tempi dei lavori.
Ora resta da chiarire se il cedimento sia riconducibile a un problema di progettazione, di realizzazione oppure all’eccezionale forza delle recenti mareggiate. Saranno gli accertamenti subacquei a stabilire l’entità reale del danno: se le criticità risulteranno superficiali, il ripristino potrebbe richiedere poche settimane; in caso contrario sarà necessario intervenire direttamente sui cassoni e sulla struttura portante del pennello.
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