Murales dedicato a Peppino Impastato riqualifica muraglione in via G.B. D'Albertis
di Claudio Baffico
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Un nuovo simbolo di memoria, legalità e impegno civile prende forma nel quartiere di San Fruttuoso. Domenica 17 maggio, alle ore 16, verrà presentato il murales “Il colibrì”, un’opera dedicata a Peppino Impastato e a tutte le vittime delle mafie, realizzata presso la Piscina comunale di San Fruttuoso.
L’intervento artistico porta la firma del collettivo laCrème, formato da artisti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, e si inserisce all’interno di un più ampio progetto di rigenerazione urbana che ha interessato anche l’area verde circostante. L’aiuola vicina al murales è stata infatti recuperata e valorizzata con nuove essenze tipiche della macchia mediterranea, restituendo al quartiere uno spazio più curato e condiviso.
L’iniziativa nasce grazie a un Patto di Collaborazione tra il Municipio III Bassa Valbisagno e il Comitato San Fruttuoso APS, esempio concreto di cooperazione tra istituzioni e cittadinanza attiva per la valorizzazione degli spazi pubblici e la promozione della partecipazione collettiva.
Al centro dell’opera c’è la celebre frase di Peppino Impastato: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”. Da questa riflessione prende vita la rappresentazione della “favola del colibrì”: mentre una foresta va in fiamme, simbolo della devastazione causata dalle mafie, e il sole chiude gli occhi evocando il silenzio e l’omertà, un piccolo colibrì continua ostinatamente a trasportare gocce d’acqua per spegnere l’incendio. Un’immagine potente che richiama il valore dei piccoli gesti e della responsabilità individuale nella costruzione di una società più giusta.
L’inaugurazione si è articolata in diversi momenti aperti alla cittadinanza. Il primo appuntamento si è svolto alle 16 nell’aiuola riqualificata di via G.B. d’Albertis, dove sono stati raccontati il significato dell’opera, il percorso creativo e il lavoro di rete che ha permesso di restituire nuova vita all’area. Ad accompagnare l’evento anche la Filarmonica di San Fruttuoso.
Successivamente, l’iniziativa è proseguita con una tavola rotonda al Monastero dei SS. Giacomo e Filippo – Casa della Pace, sede della Fondazione Auxilium in via P. Bozzano. Il confronto si è rivolto ai temi della legalità, della presenza attiva sul territorio e della cura delle comunità locali.
Dopo i saluti istituzionali del presidente del Municipio III Bassa Valbisagno, Fabrizio Ivaldi, sono intervenuti rappresentanti del mondo associativo e istituzionale, tra cui Anna Canepa della Direzione Nazionale Antimafia, Luca Curtaz dell’Associazione degli Abitanti della Maddalena, Luca Feletti della Fondazione Auxilium, Cinzia Marangoni della Veneranda Compagnia di Misericordia e Francesca Vablais di Libera Genova.
La giornata si è conclusa con momenti di musica e danza insieme al gruppo “Passi e ri…passi”, all’interno di una più ampia Festa di Primavera che porterà al centro del dibattito cittadino anche temi legati alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale, considerati cruciali per il futuro del quartiere e dell’intera città.
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