È morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Il ricordo di Salis e Bucci

di Redazione

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È morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Il ricordo di Salis e Bucci

La morte di Carlo Petrini segna la scomparsa di una delle figure italiane più influenti nel ripensare il rapporto tra cibo, ambiente, agricoltura e cultura. Fondatore di Slow Food, Petrini aveva trasformato un’iniziativa nata in Piemonte contro l’omologazione del fast food in una rete globale presente in oltre 160 Paesi.

Nato a Bra nel 1949, “Carlin” — come era conosciuto da amici e collaboratori — aveva costruito attorno all’idea del “buono, pulito e giusto” una visione che univa tutela della biodiversità, dignità dei produttori locali e cultura gastronomica. Da quella visione sono nate anche Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, fondata nel 2004.

La frase che più lo rappresentava — “Chi semina utopia, raccoglie realtà” — è stata ripresa nel ricordo diffuso da Slow Food, che ha sottolineato la sua capacità di “sognare e costruire”, coinvolgendo soprattutto i giovani e trasformando il cibo in un tema sociale e politico oltre che gastronomico.

Negli anni Petrini era diventato un riferimento internazionale, vicino a figure come Papa Francesco e Re Carlo III, accomunati dall’attenzione all’agricoltura sostenibile e alla difesa dell’ambiente.

La sua eredità resta oggi nelle comunità Slow Food, nei presìdi agricoli, nei progetti educativi e in un linguaggio — biodiversità, filiera corta, sovranità alimentare — che lui contribuì a portare nel dibattito pubblico molto prima che diventasse centrale.

"Il mio pensiero va a Carlo Petrini che è stato il padre dello Slow Food. In un giorno come questo, in cui si parla di tematismo e di prodotti del territorio, è doveroso ricordare un grande pensatore che ha cambiato la concezione del cibo in questo Paese". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis.

"La scomparsa di Carlo Petrini lascia un enorme vuoto nel panorama della cultura, dell'agricoltura e dell'enogastronomia italiane. Se ne va un grande innovatore che ha saputo guardare alla sostenibilità e al rispetto della natura con un approccio inedito e moderno, rivoluzionando il modo di affrontare questi temi sia a livello nazionale che internazionale.  Petrini aveva uno stretto legame con la Liguria, come dimostrano i tanti presidi Slow Food del nostro territorio e le numerose iniziative promosse qui, a partire da Slow Fish di cui l'anno scorso abbiamo celebrato insieme il ventennale. Da parte mia e di tutta la Regione Liguria voglio esprimere il più sincero cordoglio ai suoi cari".

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