Genova, torna l'ordinanza 'anti-Vespa': stop ad auto e moto inquinanti

di Fabio Canessa

Il Comune costretto ad adeguarsi alle normative europee recepite dalla Regione

L'ordinanza anti Vespa che aveva scatenato furiose polemiche a Genova è di nuovo alle porte. La giunta comunale di Tursi ha approvato, su proposta dell’assessore all’ambiente Matteo Campora, la proposta di interventi per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria. Tra le misure previste, oltre a incentivi sulla mobilità elettrica, divieti alla circolazione nella 'red zone' del centro città per auto a benzina (fino a Euro 1), diesel (fino a Euro 2), motocicli e ciclomotori (fino a Euro 1).

Prima o poi, in verità, doveva succedere. Il piano, che dovrà passare prima dal via libera del Consiglio comunale, è stato redatto in base alla delibera della Regione Liguria adottata a novembre in attuazione (con molto ritardo) della normativa europea. Si tratta insomma di interventi inevitabili, come spiega il Comune, che "sulla base dei dati misurati dalla rete di monitoraggio o stimati, è vincolato ad adottare interventi per il risanamento della qualità dell’aria entro termini di tempo fissati e basandosi sulle indicazioni strategiche fornite dalla Regione".

STOP AD AUTO E MOTO INQUINANTI

Per limitare l’emissione di inquinanti è allo studio la possibilità di vietare – dando il debito preavviso ai cittadini – dal lunedì al venerdì (ore 7-19) la circolazione in una zona centrale della città alle seguenti tipologie di veicoli:

  • autoveicoli privati alimentati a benzina M1 di categoria emissiva inferiore o uguale a Euro 1,
  • autoveicoli privati  ad alimentazione diesel M1 di categoria emissiva inferiore o uguale a Euro 2,
  • ciclomotori e motocicli di categoria emissiva inferiore a Euro 1,
  • ciclomotori e motocicli a motore termico a due tempi di categoria inferiore o uguale a Euro 1.

Le linee approvate prevedono un’ordinanza per introdurre l’obbligo su tutto il territorio comunale di spegnere i motori degli autobus al capolinea e dei veicoli merci durante le fasi di carico e scarico.

Si parla poi di taxi elettrici e progetti di installazione di infrastrutture di ricarica così come definito dal Piano di Mobilità Sostenibile, un tavolo istituzionale per accelerare l’elettrificazione delle banchine in porto, la promozione di combustibili a basso tenore di zolfo e l’ottimizzazione degli orari dei traghetti per mitigare l'effetto dei fumi.

Il Comune di Genova ha poi adottato un Piano d’azione per l’energia sostenibile che gli consentirà entro il 2020 di avere un’influenza significativa anche sulla riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti. Nel Piano sono previste, tra le molte misure, un progetto di Energy management del patrimonio Arte., un piano di risparmio energetico negli edifici scolastici e l’incentivazione della soft mobility-ciclabilità.