Genova, lo stadio "Ferraris" inserito tra le opere strategiche nazionali
di Claudio Baffico
Nuovo passo avanti per il futuro dello stadio Luigi Ferraris di Genova, che è stato inserito ufficialmente tra le opere strategiche nazionali nell’ambito del percorso verso UEFA Euro 2032. Una decisione che punta ad accelerare l’iter burocratico necessario per consentire al capoluogo ligure di candidarsi come sede della competizione continentale.
Ad annunciare il provvedimento è stato il viceministro Edoardo Rixi, spiegando che il riconoscimento consentirà di attivare procedure semplificate e tempi più rapidi per autorizzazioni, pareri tecnici e approvazioni amministrative. Una misura che si aggiunge agli strumenti già previsti dalla normativa sugli stadi.
Secondo Rixi, il decreto rappresenta un segnale concreto dell’impegno del Governo sul fronte delle infrastrutture sportive e urbane: “Genova merita impianti moderni e competitivi a livello europeo”, ha sottolineato il viceministro, definendo il Ferraris uno degli stadi simbolo del calcio italiano.
Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri comunali della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, che hanno rivendicato il ruolo dell’esecutivo nazionale nel sostegno al progetto. I due esponenti politici hanno evidenziato come il Governo abbia garantito risorse e strumenti normativi per favorire il percorso di riqualificazione dell’impianto.
Parallelamente, però, hanno criticato i tempi dell’amministrazione comunale, sostenendo che il Comune sarebbe in ritardo rispetto alla tabella di marcia necessaria per la presentazione del progetto definitivo di restyling. Secondo i consiglieri, il rischio è quello di compromettere una grande occasione per la città se non verranno accelerati gli iter amministrativi.
Nel frattempo Palazzo Tursi ha avviato la conferenza dei servizi dedicata all’esame del progetto di fattibilità tecnico-economica presentato da Genova Stadium. Le tempistiche restano serrate: il cronoprogramma legato a Euro 2032 prevede infatti l’approvazione dei progetti entro il 31 luglio 2026.
Successivamente dovrebbe aprirsi la fase pubblica prevista dal project financing, durante la quale eventuali soggetti terzi potranno avanzare proposte alternative o migliorative rispetto a quella presentata da Genoa e Sampdoria.
Il piano attualmente sul tavolo prevede la concessione del diritto di superficie dello stadio Ferraris e della vicina Villa Piantelli per 99 anni, con i primi 50 senza canone, in cambio di investimenti stimati attorno ai 100 milioni di euro destinati alla riqualificazione dell’area.
Per definire il valore di mercato dell’operazione, il Comune ha affidato un incarico di consulenza da 38mila euro, oltre IVA, alla società Rina Prime Valuation.
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