Genova, maxi sequestro di cocaina: rinvenuto 1,5 kg a seguito di un controllo stradale
di Claudio Baffico
Un normale controllo stradale si è trasformato in un maxi sequestro di cocaina alle porte di Genova. I carabinieri, impegnati in verifiche nei pressi del casello di Bolzaneto, hanno arrestato un 32enne di origine albanese trovato in possesso di oltre un chilo e mezzo di droga purissima, destinata secondo gli investigatori al mercato dello spaccio cittadino.
L’uomo, disoccupato e regolarmente residente in Italia, avrebbe attirato l’attenzione dei militari durante un controllo di routine. Alla richiesta di esibire la patente avrebbe infatti mostrato un atteggiamento nervoso e poco collaborativo, comportamento che ha spinto i carabinieri ad approfondire gli accertamenti.
La successiva perquisizione nell’abitazione del 32enne, situata poco distante, ha portato alla scoperta del grosso quantitativo di stupefacente. Secondo le prime stime investigative, la sostanza sequestrata — essendo particolarmente pura — una volta tagliata e rivenduta al dettaglio avrebbe potuto generare profitti superiori al mezzo milione di euro.
Per il 32enne sono così scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dalla scorsa sera si trova detenuto nel carcere di Marassi, in attesa dell’interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari. Non è ancora chiaro se deciderà di rispondere alle domande del magistrato.
L’ingente sequestro potrebbe però rappresentare un passaggio importante nelle indagini sul traffico di droga nel capoluogo ligure. Gli investigatori dell’Arma stanno cercando di ricostruire la rete di distribuzione dello stupefacente e di individuare i canali di approvvigionamento utilizzati dai gruppi criminali attivi nel centro storico.
Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un collegamento tra la criminalità albanese e i clan senegalesi che gestiscono buona parte dello spaccio di cocaina e crack nei vicoli della città vecchia. Negli ultimi anni, infatti, diverse operazioni di polizia e carabinieri hanno portato all’arresto di figure considerate di livello intermedio, senza però riuscire a colpire direttamente i vertici delle organizzazioni o i fornitori della droga.
Gli inquirenti ritengono che il quantitativo sequestrato fosse destinato proprio alle piazze di spaccio del centro storico genovese, dove i gruppi criminali senegalesi continuano a mantenere un forte controllo del traffico di stupefacenti.
Secondo quanto emerso da recenti indagini, le organizzazioni legate ai clan di Dakar starebbero inoltre tentando di espandere il proprio raggio d’azione anche in altre aree della città. Uno degli ultimi episodi era emerso durante un’operazione antidroga della polizia a Pra’, nel ponente genovese, dove era stato arrestato un presunto referente del traffico di droga nella zona.
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