Genova, manifestazioni contro sede Casapound, cittadini della Foce presentano esposto a questore e prefetto

di R.S.

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Genova, manifestazioni contro sede Casapound, cittadini della Foce presentano esposto a questore e prefetto

I residenti del quartiere Foce tornano a far sentire la propria voce chiedendo maggiore attenzione sul fronte della sicurezza e della vivibilità urbana nell’area di via Montevideo, a Genova. Un gruppo di abitanti, riuniti nel Comitato spontaneo residenti Foce, ha presentato un esposto formale al questore e al prefetto per segnalare una situazione che, a loro giudizio, non può più essere considerata episodica.

Al centro della segnalazione c’è il clima di tensione che da tempo accompagna le attività legate alla sede di Casapound presente nella zona. I residenti precisano di non contestare l’esistenza della sede in quanto tale, regolarmente affittata, ma di denunciare le ripercussioni che le iniziative di protesta organizzate nei dintorni avrebbero sulla vita quotidiana del quartiere.

Nel documento si parla di una conflittualità ricorrente, caratterizzata da manifestazioni che si ripetono con modalità considerate prevedibili e che coinvolgono gruppi dell’area antagonista. Secondo il comitato, questi appuntamenti si traducono spesso in disagi concreti per chi vive nella zona: traffico rallentato o interrotto, rumori prolungati dovuti a cori e amplificazioni, limitazioni alla sosta e frequenti dispositivi di ordine pubblico.

A farsi portavoce delle preoccupazioni dei residenti è Laura Satta, affiancata dal legale Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carniglia. Nell’esposto vengono elencate anche conseguenze più pratiche, come i danni alle auto parcheggiate, la temporanea rimozione dei cassonetti dei rifiuti per ragioni di sicurezza e le difficoltà di spostamento, che colpiscono in modo particolare le persone anziane, spesso costrette a restare in casa durante le proteste.

L’appello rivolto alle istituzioni è quello di individuare soluzioni capaci di bilanciare il diritto di manifestare con il diritto dei cittadini a vivere in un contesto sicuro e accessibile. Il comitato chiede in particolare un intervento del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, affinché vengano definite modalità condivise per ridurre l’impatto delle manifestazioni sul quartiere.

Intanto il clima resta teso. Il collettivo Genova Antifascista ha annunciato una nuova iniziativa di protesta contro la presenza di Casapound, con un corteo in programma sabato 14 febbraio, a partire dalle 16.30, con concentramento in piazza Alimonda. Un appuntamento che riaccende l’attenzione su una vicenda destinata a restare al centro del dibattito cittadino.

 

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