Genova, maltrattamenti e insulti all'ex moglie, e aggressione al figlio. Condannato a tre anni 40enne ecuadoriano
di Claudio Baffico
Per quasi dieci anni ha sopportato in silenzio, convivendo con un clima di paura fatto di aggressioni, minacce e umiliazioni. A convincerla a rompere il silenzio e a rivolgersi alle autorità è stato però un episodio che avrebbe coinvolto il figlio di appena 8 anni, vittima – secondo l'accusa – della violenza dell'ex marito.
Per questi fatti il Tribunale di Genova ha condannato un uomo di 40 anni, originario dell’Ecuador, a tre anni di reclusione. L'imputato è stato ritenuto colpevole di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e omesso versamento dell'assegno di mantenimento. La sentenza è stata pronunciata dal collegio presieduto da Roberto Cascini, affiancato dai giudici Riccardo Crucioli e Valentina Vinelli, mentre l'accusa è stata sostenuta dal pubblico ministero Federica Paiola. Le motivazioni saranno depositate entro quindici giorni.
Dalle indagini e dalle testimonianze raccolte in aula è emerso un presunto quadro di violenze domestiche reiterate iniziato nel 2015, dopo i primi segnali di tensione emersi già l'anno precedente. La donna avrebbe subito nel tempo schiaffi, insulti, minacce e aggressioni fisiche, arrivando in più occasioni al Pronto Soccorso e rendendo necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Tra gli episodi contestati figura anche il lancio di un ferro da stiro contro la vittima.
Nonostante le conseguenze fisiche e psicologiche, la donna non aveva mai formalizzato una denuncia. La svolta è arrivata nel 2024 quando, secondo la ricostruzione dell'accusa, il figlio della coppia sarebbe stato colpito con un oggetto contundente, descritto come una spranga o un bastone. Da quel momento gli investigatori hanno ricostruito anni di presunti maltrattamenti, violenze e vessazioni.
L'uomo era assistito dall'avvocata Chiara Mariani, mentre la donna si è costituita parte civile con l'avvocato Marco Marino.
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