Genova, eventi lungo un anno per raccontare la città. Montanari: "Storia e cambiamenti per riflettere sulle nostre radici"

di Redazione

9 min, 49 sec

Sarà un anno interamente dedicato al racconto della città che si trasforma, quello che Genova si prepara a vivere nel corso del 2026. Con il tema Genova e le trasformazioni urbane, il Comune promuove un ampio programma di iniziative culturali che accompagnerà cittadini e visitatori alla scoperta dell’evoluzione urbana, sociale, economica e architettonica della città, offrendo uno sguardo articolato sulla Genova di ieri, di oggi e di domani.

«Il tema delle Trasformazioni Urbane è il filo conduttore dell’offerta culturale di quest’anno: un grande racconto collettivo sulla mutazione nel tempo dell’organismo della città – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – Genova è il risultato di stratificazioni, di scelte coraggiose, di visioni che nei secoli hanno modificato il paesaggio, l’economia e la vita delle persone. Mettere al centro questo tema significa riflettere sulle radici e, allo stesso tempo, sulle prospettive future. Genova può diventare sempre più un modello innovativo, policentrico e ad alta qualità della vita e, per farlo, è necessario conoscere la propria storia, valorizzarne il patrimonio e immaginare insieme nuove traiettorie di sviluppo culturale e urbano. Il 2026, poi, è un anno speciale perché intercetta tre anniversari: 20 anni dal riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità UNESCO del sito “Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli, che rappresentano la prima, clamorosa, trasformazione urbana cittadina. Una mutazione – dice ancora Montanari - che rivela Genova come città del Rinascimento a livello europeo, nata dalla crisalide di Comune Medievale. Il secondo sono i 400 anni della fondazione delle ciclopiche Mura Nuove (1626). Un’impresa incredibile, che divenne immagine vera e propria della città in tutto il Mediterraneo e che ne tenne stretto lo sviluppo all’interno della sua cerchia fino alla fine dell’Ottocento. Il terzo è il ricorrere dei 100 anni della Grande Genova: i Comuni che componevano l’area metropolitana diventano, di colpo, parte di un unico corpo urbano. Non senza traumi, non senza problematiche, ma senz’altro possiamo dire che la Genova policentrica di oggi nasce in quel momento».

Mostre, conferenze, visite guidate, progetti editoriali ed eventi diffusi animeranno musei, biblioteche, teatri, piazze e Municipi, in un palinsesto in continuo aggiornamento coordinato dall’architetto Clelia Tuscano.

 

«La città sembra una realtà stabile e immobile, invece è un organismo che cambia incessantemente sotto la spinta dei cambiamenti economici, politici, commerciali e sociali, ma anche delle mode, dei desideri e dei sogni – aggiunge Clelia Tuscano, coordinatrice delle iniziative legate all'anno delle Trasformazioni urbane - Le trasformazioni urbane sono eventi corali, che hanno tradotto in pietra e cemento chi eravamo, perciò leggere la storia della città è un esercizio irresistibile, che ci dà consapevolezza del momento presente, e ci aiuta a gestire la responsabilità di orientare oggi il cambiamento».

 

Il progetto coinvolge numerosi soggetti istituzionali e culturali cittadini, in dialogo con il Comune di Genova, tra cui la Fondazione Ordine Architetti, Palazzo Ducale - Fondazione per la Cultura, l’Arcidiocesi, l’Accademia Ligustica di Belle Arti, i Musei Nazionali, l’Università, la Soprintendenza, il Teatro Carlo Felice, il Teatro Nazionale, il Teatro della Tosse e numerose altre realtà genovesi.

Tra gli appuntamenti di punta, le mostre del sistema museale civico esploreranno ambiti specifici delle trasformazioni urbane: dalla rassegna Genova e l’innovazione tecnologica: una storia di quattro secoli conservata nell’Archivio Storico municipale, che sarà allestita da marzo a luglio all’Archivio Storico del Comune di Genova, alla mostra: Sotto la città. 1898: la scoperta della necropoli preromana di Genova, che sarà visitabile da giugno a settembre al Museo di Archeologia Ligure.

 

Dalle fonti e immagini della trasformazione tra XIX e XX secolo con Genova muta forma. Fonti e immagini della trasformazione urbana tra il XIX e il XX secolo, a cura del DocSAI e allestita a Palazzo Rosso, da settembre a novembre, fino ai percorsi dedicati alla moda del secondo Novecento con 1950–1970: vent’anni di stile e rivoluzione della moda, che sarà visitabile da settembre 2026 a giugno 2027, presso le Collezioni tessili di Palazzo Bianco, senza dimenticare la storia espositiva: I musei in bianco e nero: allestimenti storici e mostre dal 1892 a oggi negli scatti d’epoca, da dicembre 2026 ad aprile 2027 nei Musei di Strada Nuova.

 

Dal 18 al 29 marzo, il Palazzo della Borsa ospiterà la mostra Il futuro di ieri. Una storia di mappe e trasformazioni a Genova, con l’esposizione, per la prima volta al pubblico, della carta a colori della città realizzata nel XIX secolo da Ignazio Porro capitano del regio esercito nel XIX secolo. L’iniziativa, promossa dal Comune e dal Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, sarà accompagnata da laboratori, visite guidate e conferenze.

 

Tra maggio e novembre, alcune piazze cittadine accoglieranno la mostra en plein air Mare nostrum: l’energia indomabile delle onde dell’artista Andrea Roggi, un percorso che intreccia arte e territorio trasformando lo spazio urbano in dialogo tra materia e infinito.

 

Dal 24 aprile al 13 settembre, il Sottoporticato di Palazzo Ducale ospiterà la mostra Mimmo Rotella 1945–2005, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella: un itinerario attraverso 60 anni di attività dell’artista, tra décollage e sperimentazione visiva, specchio delle trasformazioni della società contemporanea.

 

Dalla prossima primavera, dopo gli interventi di restauro finanziati dal PNRR, la Torre Grimaldina tornerà accessibile al pubblico, restituendo alla città uno spazio simbolico con una terrazza panoramica completamente rinnovata.

 

Sempre a Palazzo Ducale, si svolgerà la mostra fotografica Genova appena ieri e, nell’autunno, prenderà avvio il progetto: Di terra, di mare e dell’ariaLa Grande Genova raccontata dalle sue infrastrutture, un ciclo di incontri organizzato in collaborazione con la Fondazione Ordine Architetti. L’iniziativa approfondirà il ruolo delle infrastrutture nello sviluppo della città, dalla dimensione locale a quella internazionale e transoceanica. A ciascun incontro sarà abbinata una visita guidata a luoghi significativi, a cura dell’associazione inGE – per la diffusione della cultura e del patrimonio industriale.

Il secolo dal 1926, nascita della Grande Genova, ad oggi verrà raccontato decennio per decennio in una serie di dialoghi a cura di UNIGE, Fondazione Ordine Architetti e Fondazione Labò.

 

Un approfondimento sul tempo presente e sulle opzioni di trasformazione sarà il tema del   ciclo di incontri dedicato al futuro di una città che può diventare un modello innovativo, policentrico e ad alta qualità della vita.

 

Numerose anche le visite guidate previste nel corso dell’anno, tra cui:

 

Genova che cambia: memoria, mito e trasformazioni urbane nei luoghi del Risorgimento, a cura del Museo del Risorgimento, accompagnata da conferenze tematiche

 

Dal sottosuolo al cielo: Genova, 25 secoli intorno alla Berio, progetto della Biblioteca Berio che comprende visite guidate, una mostra e conferenze dedicate alla storia urbana dell’area

 

Visite alle Mura Nuove e a Forte Tenaglia, organizzate dall’associazione La Piuma O.d.V., in occasione dei 400 anni dalla costruzione.

 

Il palinsesto prevede inoltre cicli di incontri, dialoghi e giornate di studio, percorsi tra i luoghi del Risorgimento, approfondimenti nelle biblioteche civiche e progetti per bambini e ragazzi, tra cui:

 

I tesori della Lercari – Genova e le sue trasformazioni attraverso libri e riviste - Biblioteca Lercari

 

Le fortificazioni genovesi e liguri - Biblioteca Gallino

 

La Grande Genova compie cent’anni (1926–2026), ciclo di conferenze - Biblioteca Benzi

 

Lingua, città, memoria. La Grande Genova e l’Italia tra parola e identità (1926–2026), Società Dante Alighieri

 

I Musei Nazionali tra passato e futuro: palazzi e sedi espositive nella trasformazione urbana, ciclo di incontri organizzato dai Musei Nazionali di Genova - Direzione regionale musei nazionali Liguria (Ministero della Cultura) che approfondirà il ruolo determinante nelle fasi di crescita e trasformazione della città

 

1926-2026: una nuova grande Genova? Innovazione, tecnologia e geografie economiche, sociali, abitative, giornata di studi all’Accademia Ligure di Scienze e Lettere.

 

Per bambini e ragazzi, la Biblioteca Internazionale per Ragazzi E. De Amicis ospiterà gli incontri del progetto This is Genova, realizzazione di un grande plastico evolutivo in cartone, rivolto alle scuole, oltre a visite guidate e iniziative di divulgazione dedicate alle nuove generazioni.

 

Tra le altre iniziative in programma nelle biblioteche civiche, ricordiamo: 

 

Tre secoli di città: un viaggio tra racconti e metamorfosi urbane, ciclo di incontri letterari in diverse location, dedicati alla rappresentazione delle trasformazioni urbane nella narrativa italiana

 

Quartieri narranti: viaggio tra architettura, storia e cultura nei quartieri della città, progetto volto a valorizzare le biblioteche come luoghi di memoria e testimoni delle evoluzioni urbane.

 

Semi di cultura: dove i semi trasformano la città, un’iniziativa in collaborazione con Welcome Management-Ligucibario di Umberto Curti, che mira a promuovere la cura del verde urbano, la biodiversità locale e la partecipazione dei cittadini alla tutela dell’ambiente;

 

Biblioteca Vivente: voci dalle trasformazioni urbane, quattro appuntamenti in collaborazione di ABCittà per ascoltare storie vere di chi vive la città in trasformazione, dal centro alle periferie.

 

Il coinvolgimento del territorio si estenderà anche ai Municipi e ai teatri cittadini. Il Municipio Centro Ovest proporrà iniziative dedicate alla scoperta della storia urbana di Sampierdarena, tra cui San Pier d’Arena segreta, una passeggiata guidata con rievocazioni storiche, e Percorsi cittadini: 1926–2026. Cento anni dalla nascita della Grande Genova.

 

Sotto la direzione artistica di Pino Petruzzelli, il progetto Genova delle Arti arriverà nei nove Municipi con altrettanti eventi tra arte, storia, musica, letteratura e poesia.

 

Il Teatro Nazionale celebrerà il 75° anniversario della sua fondazione e il 35° anniversario del Teatro Ivo Chiesa che, costruito nell’ambito di una importante trasformazione urbana costituisce, insieme alla riapertura del Teatro G. Modena, un importante polo di rinnovamento urbano e culturale.

 

Anche il Teatro Carlo Felice e il Teatro della Tosse proporranno iniziative dedicate al dialogo tra scena e città. Dalla rassegna estiva Maledetta Tosse (tre spettacoli in tre sedi inedite decentrate, con visite guidate in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine Architetti, al calendario degli appuntamenti Un Teatro o una piazza? visite guidate al Teatro Carlo Felice per scoprire i legami con il passato e la tecnologia scenica di oggi.

 

Tra le principali manifestazioni cittadine, l’edizione autunnale dei Rolli Days (16–18 ottobre) celebrerà il ventennale del riconoscimento UNESCO delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli, affiancata dalla seconda edizione degli Staglieno Days, dedicata alle trasformazioni urbanistiche e sociali dell’area di Staglieno, a partire dalla realizzazione del cimitero monumentale.

Ancora, Maledetti Architetti (14–15 novembre) e un nuovo fumetto dedicato a Rubens e ai Palazzi dei Rolli realizzato da Enzo Marciante: una narrazione originale della trasformazione urbana di Genova nel XVI secolo attraverso il linguaggio del graphic storytelling.

Le iniziative sono possibili anche grazie al contributo di sponsor e fondazioni che sostengono il palinsesto culturale cittadino, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati per la crescita culturale e sociale del territorio.

Il programma completo, in aggiornamento, sarà disponibile sui canali istituzionali del Comune di Genova e dei partner coinvolti.

 

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.