Genova, il Comitato di Carignano: "Abbattuti altri due pini storici, l'Amministrazione riferisca e inverta la tendenza"
di Redazione
Il caso dei pini di corso Andrea Podestà continua ad alimentare polemiche e tensioni nel quartiere di Carignano. Dopo gli abbattimenti delle scorse settimane, il Comitato dei Residenti torna all’attacco denunciando il taglio di altri due esemplari di Pinus pinea, nonostante quanto emerso durante la Commissione consiliare del 14 aprile 2026, quando era stato ribadito che l’abbattimento dovesse rappresentare soltanto l’“extrema ratio”, privilegiando invece interventi di manutenzione e conservazione.
Secondo il Comitato, le motivazioni di “somma urgenza” utilizzate per giustificare gli interventi sarebbero state già contestate apertamente in sede istituzionale, senza però ottenere un cambio di approccio da parte dell’amministrazione. I residenti ricordano inoltre la raccolta di oltre 2.000 firme promossa nei mesi scorsi contro il taglio dei pini storici del viale, considerato uno dei luoghi simbolo del quartiere e della città.
Al centro delle critiche c’è soprattutto quella che viene definita una gestione insufficiente del patrimonio arboreo urbano. Secondo il Comitato, negli anni sarebbe mancata non solo una manutenzione specialistica, ma persino la normale cura ordinaria degli alberi. Vengono citati interventi considerati standard nelle principali città europee — dalla pulizia alla potatura di rimonda, fino al monitoraggio VTA, ai cablaggi e ai trattamenti fitosanitari — che, a detta dei residenti, non sarebbero mai stati applicati con continuità lungo il filare di corso Podestà.
La questione, sottolineano ancora i cittadini, non riguarda soltanto il decoro urbano. Il verde pubblico viene indicato come un elemento fondamentale per la salute collettiva, richiamando studi scientifici e linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità sui benefici garantiti dagli alberi nelle aree urbane: riduzione dello stress, miglioramento della qualità dell’aria, mitigazione del calore e benessere psicofisico.
Per il Comitato, l’abbattimento dei pini rappresenta quindi “una perdita irreversibile” non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche sanitario e sociale. Una conseguenza che viene attribuita a “anni di inerzia gestionale”, scaricata oggi sui residenti attraverso interventi drastici.
Forti contestazioni anche sulle restrizioni introdotte alla circolazione e alla sosta dall’11 maggio 2026. I provvedimenti, adottati per motivi di sicurezza legati al rischio di improvvisa caduta degli alberi, vengono giudicati “assolutamente sproporzionati” e percepiti dai residenti come una forma di pressione psicologica. Secondo il Comitato, i cittadini starebbero subendo un doppio danno: la perdita del patrimonio verde e la limitazione della fruibilità degli spazi pubblici.
Nel documento diffuso in queste ore viene inoltre richiamato il confronto con altre grandi città europee. Milano, con viali come Foro Buonaparte e parchi storici come Sempione e Palestro, viene indicata come esempio di convivenza tra tutela degli alberi storici, manutenzione programmata e vivibilità urbana. Modelli analoghi vengono citati anche a Parigi, Barcellona, Vienna e Amsterdam.
A rafforzare l’appello dei residenti è anche il richiamo alle recenti parole di Renzo Piano, che dialogando con il Presidente della Repubblica aveva sottolineato come la bellezza urbana non sia semplice ornamento, ma “attenzione, responsabilità e cura” delle città. Una cultura della manutenzione che, secondo il Comitato, oggi manca proprio a corso Andrea Podestà.
Cinque le richieste avanzate ufficialmente dai residenti: la sospensione immediata di ulteriori abbattimenti in attesa di valutazioni tecniche indipendenti; un piano strutturato di manutenzione ordinaria e straordinaria con priorità agli interventi conservativi; la revoca delle restrizioni al traffico introdotte l’11 maggio; un confronto pubblico con cittadini e associazioni prima di nuovi interventi sul verde; e infine l’adozione di standard di gestione del patrimonio arboreo in linea con le migliori pratiche europee.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:

