Genoa, Yeboah: "Abbiamo lottato fino alla fine: ora avanti a testa alta"

di Marco Innocenti

"Essere allenati da Shevchenko fa un grande effetto: spero di poter restare qui a lungo"

Non basta una prestazione positiva al Genoa per aver ragione del Milan,, in quella che avrebbe dovuto essere con ogni probabilità l'ultima di Shevchenko sulla panchina del Grifone ma che, alla luce di quanto visto nella notte di Coppa a San Siro, potrebbe anche finire per spingere la dirigenza rossoblu a scommettere ancora sul tecnico ucraino. Bene soprattutto i nuovi arrivati, con Ostigard su tutti ma buon esordio anche per Kelvin Yeboah. 

Il mister ci aveva chiesto di giocare senza paura - ha detto il giovane attaccante rossoblu a fine gara - dando il massimo e il cento per cento. Il mio esordio con la maglia del Genoa a San Siro? Onestamente non me lo aspettavo di arrivare già ora in Italia, è stata una chiamata inaspettata. Ero felice e ho accettato. Stasera abbiamo dato il nostro meglio, lottando fino alla fine malgrado la sconfitta. Ora andiamo avanti a testa alta”. 

Essere qui è una grande soddisfazione - ha aggiunto - perché ho dimostrato soprattutto a me stesso che avrei potuto farcela. E oggi sono qua. Che insegnamento dà la mia storia a tanti ragazzi che magari ricevono rifiuti e pensano di mollare? C’è stato un periodo difficile in cui anche io ci ho pensato. Ogni esperienza, però, ti fa crescere mentalmente e passo dopo passo ti ritrovi qui. Essere allenati da Sheva fa un grande effetto: spero di restare a lungo”. 

Soddisfazione doppia per lui, visto che il padre aveva giocato per anni nelle serie minori italiane: “Mio padre mi ha insegnato soprattutto la tenacia. Non ha mai smesso di credere in me, mi ha sempre detto che ce l’avrei fatta. E ce l’ho fatta proprio senza smettere di crederci“.