Frattura un dito a un vicino di casa, chiesto il rinvio a giudizio per un 78enne

di Claudio Baffico

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Frattura un dito a un vicino di casa, chiesto il rinvio a giudizio per un 78enne

Anni di tensioni condominiali, sfociate – secondo l’accusa – in minacce, danneggiamenti e persino violenze fisiche. È la vicenda finita all’attenzione della Procura di Genova, che ha chiesto il rinvio a giudizio per un uomo di 78 anni accusato di aver trasformato la quotidianità di un pensionato residente nello stesso stabile in un clima di continua paura e pressione psicologica.

Tutto sarebbe nato da contrasti legati alla gestione degli spazi comuni di una piccola palazzina dell’entroterra genovese: discussioni sui parcheggi, utilizzo delle aree condivise e atteggiamenti ritenuti sempre più aggressivi avrebbero progressivamente deteriorato i rapporti tra i due vicini. Una situazione già delicata che, secondo quanto ricostruito nella denuncia, avrebbe raggiunto il punto di rottura nell’estate del 2025.

In quell’occasione, l’indagato avrebbe bloccato con la propria automobile l’accesso al garage del pensionato, episodio che avrebbe dato origine a una lunga sequenza di provocazioni, litigi e comportamenti persecutori sempre più frequenti.

Tra i fatti contestati compare anche una presunta aggressione fisica. Durante una discussione particolarmente accesa, il vicino avrebbe colpito il pensionato con una testata al volto, causandogli la frattura di un dito e rendendo necessario il ricorso alle cure mediche.

Secondo l’esposto presentato dalla vittima, gli episodi non si sarebbero limitati alle sole minacce o ai contrasti verbali. Nella denuncia vengono infatti elencati diversi presunti atti intimidatori e danneggiamenti: impianti di irrigazione distrutti, rubinetti e sifoni spariti, chiavi scomparse e poi ricomparse misteriosamente, oltre a ripetute interruzioni dell’energia elettrica in alcuni locali utilizzati dal pensionato.

L’uomo avrebbe documentato il lungo periodo di stress e disagio vissuto attraverso fotografie, referti medici e altra documentazione allegata alla querela. Elementi che la Procura ha ora valutato sufficienti per avanzare la richiesta di processo nei confronti dell’indagato.

Sarà il giudice Giorgio Morando a decidere nei prossimi mesi se accogliere la richiesta della Procura e disporre il rinvio a giudizio dell’uomo, aprendo così il procedimento penale sulla vicenda.

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