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Ex Ilva, la Fiom: "Pasticcio pagamenti, pronti a nuova protesta"

di Fabio Canessa

Ritardi per i lavoratori in cassa integrazione, Manganaro: "O incontro o assemblea"

Ex Ilva, la Fiom: "Pasticcio pagamenti, pronti a nuova protesta"

E' dal 4 febbraio che i sindacati e l'rsu chiedono un incontro con la direzione dell'Ilva in amministrazione controllata per chiedere spiegazioni sui ritardi nei pagamenti ai lavoratori in cassa integrazione. I ritardi infatti erano stati annunciati dalla gestione commissariale che si era dichiarata 'incapiente' e aveva chiesto all'Inps di anticipare la Cigs mantenendo solo una piccola quota della busta paga dei lavoratori, 2500 a livello nazionale di cui 300 a Genova.

"E' una situazione che non va bene - ribadisce il segretario della Fiom Bruno Manganaro che aveva lanciato l'allarme - perché gli stipendi dovrebbero arrivare lunedì 18 anziché il 10 ma con una decurtazione della busta paga. Ci sono pasticci su chi deve pagare gli assegni famigliari e le detrazioni fra Ilva e Inps e la doppia busta paga non avrà altro effetto che penalizzare i lavoratori".

Ora i sindacati attendono una convocazione urgente dell'incontro richiesto: "In caso contrario - dice Manganaro - come Fiom siamo pronti a convocare un'assemblea dei lavoratori e decidere forme di protesta perché i commissari hanno perso il controllo della gestione del personale con penalizzazioni enormi e questa è una responsabilità del governo Salvini-Di Maio".