Crisi Amt: indagati rinunciano all'interrogatorio

di Claudio Baffico

1 min, 15 sec
Crisi Amt: indagati rinunciano all'interrogatorio

Hanno fatto sapere che si sarebbero avvalsi della facoltà di non rispondere e così gli interrogatori sono saltati. E' l'ultimo aggiornamento nell'inchiesta sul dissesto finanziario della Amt, l'azienda municipalizzata dei trasporti di Genova.
Nelle scorse settimane avevano ricevuto l'avviso a comparire quattro ex componenti del consiglio di amministrazione: Enzo Sivori, Sabina Alzona, Manuela Bruzzone e Giorgio Canepa (difesi dagli avvocati Andrea Andrei, Massimo Boggio ed Enrico Moscatelli).

Le indagini adesso proseguono con l'analisi dei telefoni, pc e documenti cartacei sequestrati negli uffici nella sede di Amt in via Montaldo e nello studio privato da commercialista della Gavuglio a Corte Lambruschini.
L'inchiesta era partita a novembre dopo i primi articoli apparsi sulla stampa sulle accuse formulate dal nuovo consiglio di amministrazione di Amt alla ex presidente. Gli investigatori hanno acquisito i bilanci dal 2020 al 2023 ma anche l'ultimo approvato, quello del 2024. La stessa Procura aveva chiesto il fallimento di Amt a dicembre per un buco da 200 milioni, prima della decisione della giudice Chiara Monteleone di dare il via libera alla composizione negoziata della crisi, una procedura che di fatto mette Amt al riparo delle istanze dei creditori.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.