Così rinascerà il Palasport della Fiera: due anni di lavori e investimento da 90 milioni

di Fabio Canessa

Nel nuovo palazzetto attività sportive, negozi, una palestra, ristoranti e spazi di aggregazione

Sarà un centro sportivo polivalente, ma anche una location per grandi eventi, sede di società sportive, ristoranti, negozi specializzati e una 'piazza' al coperto per vedere il mare di Genova. Il Palasport della Foce vede finalmente un futuro chiaro all'orizzonte: sarà la Cds Holding, società immobiliare di Brescia, ad acquistare l'area e riqualificarla, dando inizio alla realizzazione del Waterfront di Levante disegnato da Renzo Piano. I lavori, se tutto andrà nel verso giusto, dovrebbero concludersi all'inizio del 2022.

Il progetto è stato presentato a Palazzo Tursi dal sindaco Marco Bucci con gli assessori Piciocchi e Cenci e Massimo Moretti, presidente della Cds. "È la pietra miliare, il punto di partenza - ha spiegato il primo cittadino -. Il Palasport diventerà bellissimo, si potrà fare sport 365 giorni all'anno. Sarà il punto di ingresso del nuovo Waterfront. Sarà un centro di aggregazione per tutti quelli che vogliono praticare sport".

E così, dopo il ritardo accumulato a causa del forfait di EM2C, il gruppo francese che aveva vinto la prima gara bandita da Spim e Comune salvo poi affondare nelle difficoltà finanziarie, ora ci sono tutti gli ingredienti per partire. L'iter autorizzativo si concluderà nella primavera del 2020, poi la firma del rogito e l'avvio dei cantieri. Tempo previsto 22 mesi, anche se si spera di accelerare.

L'investimento complessivo per Cds ammonta a 90 milioni di euro, di cui 10 solo per interventi strutturali. "Speriamo di risparmiare qualcosa - scherza Massimo Moretti -. Di certo è una scommessa rischiosa. L'idea è quella di vendere, una volta tagliato il nastro, a un investitore internazionale che possa tenerlo 'in pancia' facendosi pagare gli affitti. Dovrà essere un luogo da vivere, con funzioni che riescano a sostenere l'investimento nel lungo termine". Si pensa non solo ad attività legate allo sport, ma anche al settore food che, assicura Bucci, "sta vivendo un vero e proprio boom".

Il progetto prevede di demolire o cambiare alcune parti, mantenendo però intatti i punti peculiari della struttura, ritenuta di grande valore architettonico. "Il tamponamento esterno - prosegue Moretti - non è di qualità, è degradato, cambieremo la parte esterna. Consolideremo l'interno e valorizzeremo le strutture, come l'oculum, che è eccezionale".

Per quanto riguarda le altre aree fieristiche coinvolte dal progetto Waterfont, Bucci annuncia che "stiamo aspettando le manifestazioni di interesse, appena sapremo chi vuole investire decideremo se procedere con il project financing o una gara a evidenza pubblica". Tra i soggetti che hanno presentato una proposta c'è la stessa Cds. L'altra novità riguarda i canali, che saranno costruiti direttamente dal Comune attingendo ai fondi disponibili del Patto per Genova.