Bucci: "Nella sanità territoriale, la sfida è la telemedicina"
di Redazione
"La sfida che l'Italia deve ancora vincere è quella della telemedicina. Ci sono regioni come la nostra, dove ci sono valli difficili da raggiungere, dove si hanno 50 chilometri di distanza dagli ospedali. Dobbiamo fare in modo che queste persone, anche se vivono lontano, possano avere un servizio, e allora la telemedicina diventa fondamentale". Lo ha detto Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, intervenendo all'evento 'L'Italia del Pnrr', in svolgimento a Milano.
"Per questo - ha aggiunto - noi abbiamo introdotto il sistema e abbiamo fatto veramente un lavoro come si deve, non perché siamo bravi, ma perché le strutture sanitarie hanno capito l'importanza di poter dare il servizio anche a chi sta lontano. In Italia sull'alta e sull'altissima complessità gli ospedali lavorano bene, il problema per noi è quello di risolvere la sanità territoriale, cioè quella della media e bassa complessità, quella delle visite di tutti i giorni, quella dei malati cronici".
"Il Pnrr, che io devo ringraziare, ha fatto in modo - ha concluso Bucci - che con le case di comunità e gli ospedali di comunità ci fossero dei posti dove i cittadini si sentono confortevoli ad andare senza andare ad affollare per forza pronto soccorso. Noi avevamo 30 case di comunità da fare e abbiamo fatte 32, che sono tutte quante efficienti".
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