Autostrada A7, inversione a U e fuga nel bosco: arrestato diciottenne tunisino

di Claudio Baffico

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Autostrada A7, inversione a U e fuga nel bosco: arrestato diciottenne tunisino

Una manovra azzardata in autostrada, un incidente e una rocambolesca fuga conclusa con un arresto. È quanto accaduto lungo l’A7, dove un giovane tunisino di 18 anni è finito in manette con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

La vicenda ha avuto origine quando il ragazzo, alla guida di un’auto con un coetaneo a bordo, avrebbe effettuato un’inversione di marcia a “U” superando i birilli presenti sulla carreggiata. Durante la manovra il veicolo si è scontrato con quello condotto da una donna, che ha immediatamente allertato il 112 e si è messa sulle tracce dell’auto in fuga.

L’inseguimento è proseguito per alcuni chilometri in direzione nord fino a poco prima del bivio con l’A12, dove i due giovani hanno fermato la vettura. Prima di allontanarsi avrebbero consegnato alla conducente due recapiti telefonici per concordare il risarcimento dei danni, numeri che in seguito si sono rivelati inesistenti.

Nel frattempo sul posto è arrivata una pattuglia della polizia stradale di Sampierdarena. Alla vista degli agenti, i due occupanti del mezzo sono scappati a piedi lungo l’autostrada, per poi oltrepassare il guard rail e rifugiarsi nella vegetazione circostante.

Dopo una ricerca durata diversi minuti e resa complicata dall’oscurità, uno dei fuggitivi è stato individuato nascosto dietro alcuni cespugli. Durante le fasi del fermo avrebbe reagito violentemente, colpendo alla spalla uno degli agenti intervenuti.

Gli accertamenti successivi hanno aperto ulteriori interrogativi. L’auto coinvolta, infatti, risulta intestata a un residente del quartiere di Castelletto che, contattato dagli investigatori, ha dichiarato di trovarsi fuori Genova e di aver lasciato il veicolo parcheggiato sotto casa. L’uomo ha inoltre riferito di essere in possesso di un mazzo di chiavi, mentre un secondo set è stato rinvenuto addosso al diciottenne.

Le indagini proseguono per chiarire come il giovane sia entrato in possesso della vettura e per identificare il complice riuscito a far perdere le proprie tracce. Su disposizione della sostituta procuratrice Valentina Grosso, il 18enne è stato posto agli arresti domiciliari.

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