Individuate 32 aree per la rigenerazione urbana, ma ai municipi concessi 30 giorni per modifiche e integrazioni
di Claudio Baffico
Entra nel vivo il percorso della nuova strategia di rigenerazione urbana elaborata dalla giunta Salis. La proposta approvata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale, che prevede il recupero e la valorizzazione di 32 aree dismesse o sottoutilizzate presenti sul territorio genovese, è stata illustrata ufficialmente questa mattina durante i lavori della commissione consiliare, primo passaggio in vista della successiva discussione in aula.
L’iniziativa punta a ridare funzione e attrattività a spazi oggi segnati da abbandono, degrado o utilizzi limitati, attraverso strumenti urbanistici e incentivi dedicati. Quella avviata rappresenta però soltanto la prima fase del percorso amministrativo: dopo l’eventuale approvazione in Sala Rossa, il confronto si sposterà infatti nei territori, coinvolgendo direttamente i Municipi genovesi.
I municipi avranno la possibilità di proporre integrazioni e ampliamenti dell’elenco delle aree individuate, contribuendo così alla definizione definitiva della mappatura degli interventi previsti dal piano.
Alla seduta hanno partecipato anche diversi rappresentanti delle amministrazioni municipali coinvolte nel progetto. Tra gli auditi presenti in aula il presidente del Municipio II Centro Ovest Michele Colnaghi, l’assessora allo sviluppo economico del Municipio IV Media Valbisagno Claudia Benassi e Maria Rosa Rossetti, assessora del Municipio IX Levante con delega alla tutela e valorizzazione delle vallate e dell’entroterra.
Il progetto dell’amministrazione comunale mira a costruire una visione organica di sviluppo urbano, con particolare attenzione alle aree periferiche, alle vallate cittadine e ai comparti produttivi oggi in disuso, favorendo nuove opportunità di rilancio economico e recupero del patrimonio esistente.
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