Approvato il decreto sicurezza: ecco tutte le misure

di Claudio Baffico

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Approvato il decreto sicurezza: ecco tutte le misure
 

Il decreto legge approvato in Cdm si arricchisce di nuove norme, molte delle quali provenienti dall'altro disegno di legge (anch'esso approvato) e finite poi nel dl dopo i disordini di Torino e la morte di un giovane studente accoltellato in una scuola a La Spezia.

Nel ddl restano invece altre misure come lo sgombero immediato anche per le seconde case occupate.

 La prossima settimana è invece previsto un nuovo pacchetto di leggi in materia di immigrazione, con il ritorno del 'sistema Albania' e la possibilità di trasferire migranti nei Paesi terzi sicuri, per dare supporto entro giugno all'entrata in vigore delle nuove norme europee sull'immigrazione. Ci sarà inoltre quello il cosiddetto 'blocco navale', ossia l'interdizione delle acque territoriali.

 

Ecco le misure principali contenute nel decreto legge, secondo quanto previsto dalla bozza entrata in Consiglio dei ministri:

 FERMO PREVENTIVO - "Durante lo svolgimento di una manifestazione, le forze di polizia potranno accompagnare e trattenere nei propri uffici, per non più di 12 ore, le persone ritenute - per fondati motivi - pericolose. Ciò potrebbe avvenire anche per chi ha precedenti e segnalazioni specifiche negli ultimi 5 anni. Il pm, sempre informato, potrà comunque decidere per il rilascio immediato.

 IL NUOVO REGISTRO - Nei reati in cui appare evidente una causa di giustificazione (ad esempio: legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, stato di necessità), chi ha commesso il fatto non viene indagato ma inserito in un separato modello in cui vengono comunque assicurate le garanzie difensive. Sarà il pm a decidere se inserire un nome nel registro degli indagati o meno.

 UN NUOVO DASPO - Il divieto di partecipazione a riunioni o ad assembramenti in luogo pubblico sarà disposto dal giudice nei confronti di chi è condannato per una serie di delitti, che vanno dall'attentato per finalità terroristiche o di eversione, a devastazione e saccheggio, passando per le lesioni contro agenti delle forze dell'ordine, sanitari o arbitri.

 IL DIVIETO DEI COLTELLI AI MINORENNI - Sarà proibito vendere coltelli e oggetti da taglio ai minori, anche su web e piattaforme elettroniche. Per tutti c'è il divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza oltre i 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo. Chi lo viola, è punito con la reclusione da 1 a 3 anni. Se i fatti sono commessi da un minorenne, è prevista una sanzione amministrativa da 200 a mille euro a carico dei genitori.

 DA 10 A 25 ANNI ALLE GANG PER RAPINE AGGRAVATE - Sarà introdotto il reato di rapina aggravata commessa da un gruppo organizzato, con la pena base di reclusione da 10 a 25 anni. Si tratta della rapina commessa in istituti di credito, uffici postali, sportelli automatici, veicoli adibiti al trasporto di valori o locali attrezzati per il deposito e la custodia di valori, da un gruppo armato organizzato.

 I CENTRI IN ALBANIA - la settimana prossima ci sarà un terzo provvedimento che riguarderà solo il tema immigrazione: conterrà l'interdizione delle acque territoriali, dunque il blocco navale, e, soprattutto, "la possibilità, laddove esistono accordi con paesi terzi sicuri, di trasferire persone in luoghi diversi per effettuare le procedure d'asilo".
   

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