Amiu, si avvicina la decisione sull'impianto a Scarpino: Iren pronta a finanziarlo

di Fabio Canessa

Il nuovo annuncio del presidente Strozzi: "Entro 3-4 settimane saprete tutto". Campora: "Spero chiudano presto"

"Nel giro di 3-4 settimane saprete come funzionerà tutto il sistema impiantistico che riguarda il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti". Così il presidente di Amiu, Ivan Strozzi, a margine di un convegno a palazzo della Meridiana fornisce un nuovo orizzonte temporale alla decisione cruciale per l'igiene urbana a Genova.

Per la costruzione dell'impianto TMB (trattamento meccanico-biologico) potrebbe essere chiamata nuovamente in causa Iren, dopo il fallimento dell'aggregazione industriale voluta dalla giunta Doria. "Le risorse potranno arrivare dal project financing", ha confermato l'assessore all'ambiente Matteo Campora. Un'ipotesi che prevede il finanziamento da parte dei privati in cambio della gestione per un determinato periodo di tempo.

Al momento sembra questa la strada più probabile. L'alternativa è un impegno diretto di Amiu, che però versa in una situazione finanziaria tutt'altro che tranquilla, con l'aumento della Tari scampato l'ultima volta grazie a 50 milioni recuperati in extremis da Tursi. "Nel 2020 vogliamo arrivare alla costruzione dell'impianto", aveva annunciato Campora a Telenord a marzo, dicendo anche che la decisione sarebbe arrivata "entro due settimane". Poi silenzio, fino al nuovo annuncio di Strozzi.

Per Campora, comunque, la partita è soprattutto in mano all'azienda: "Noi chiediamo ad Amiu costantemente di accelerare il più possibile sulla questione impianti. Loro hanno il dovere di gestire il ciclo dei rifiuti, il Comune è un ente che programma a fronte di indicazioni ricevute da Città metropolitana e Regione, quindi mi auguro che Amiu possa chiudere velocemente la partita"