A Genova 100 colonnine per auto elettriche, entro l'estate divieti anti smog

di Fabio Canessa

Accordo con Enel per raddoppiare la rete, Bucci: "No anti Vespa, ci ispiriamo a Milano e Londra"

Auto elettriche a Genova ne girano ancora poche, ma il Comune gioca d’anticipo e prepara la rivoluzione con le prime 100 colonnine di ricarica, già pronte in vari punti della città. Le postazioni, che permettono di servire complessivamente 200 utenze, sono state fornite da Enel con un accordo a costo zero per l’amministrazione, mentre l’azienda ha investito circa 400mila euro. L’obiettivo è quello di raddoppiare la rete entro un anno.

"I punti di ricarica, in totale 5.870, sono oggi distribuiti su tutto il territorio italiano - ha detto Francesco Venturini, ad di Enel X -. Genova è stata la prima città a rispondere al nostro input, ora vogliamo continuare a creare infrastruttura per rispondere alle esigenze dei cittadini. Ci aspettiamo che la domanda cresca molto nei prossimi mesi”. Aggiunge il vicesindaco Balleari: “Stiamo facendo quello che bisogna fare sempre: prima le infrastrutture poi la domanda, nell’ottica di una crescita della mobilità elettrica”

Polemiche in alcuni quartieri per i parcheggi persi, “ma bisogna guardare avanti”, ha detto il sindaco Bucci. Che ripete: l’obiettivo è arrivare alla mobilità full electric nel 2025. D’ora in poi quindi attenzione alle colonnine che spunteranno un po’ ovunque. Al momento la zona scoperta è quella dell’estremo ponente, da Sestri a Voltri, ma Enel assicura che la diffusione sarà capillare su tutto il territorio.

E a proposito di riduzione dell’inquinamento, scatta il conto alla rovescia per l’arrivo dei nuovi divieti a Genova. Auto diesel fino a Euro 2, benzina Euro 1 e moto Euro 1 – o classi inferiori – le prime tipologie di mezzi che non potranno circolare in centro città tra le 7 e le 19 dal lunedì al venerdì. Non è ancora chiaro se ci saranno esenzioni per Vespe e altri veicoli storici (in teoria escluse per ora), mentre sono previsti incentivi per comprare scooter elettrici in base al reddito.

Ormai, comunque, è questione di mesi. “Entro la fine dell’estate dovrebbe andare in vigore”, spiega Balleari. La delibera è già stata approvata dalla giunta ma dovrà essere ratificata dal consiglio comunale. "Ci ispireremo a quanto messo in atto da Milano e Londra - ha spiegato il sindaco - la logica sarà quella di divieti progressivamente più restrittivi man mano che ci si avvicina al centro, con un sistema di semicerchi rispetto al territorio comunale".