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Cultura
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Lunedì 19 alle 20.30 l’Akademie Alte Musik Berlin porta in scena i sei Concerti brandeburghesi di Bach, la musica che dal 1977 viaggia tra le stelle sul Voyager
E se, da qualche parte nell’universo, qualcuno stesse ascoltando Bach? È una domanda suggestiva, sospesa tra scienza e immaginazione, che accompagna da quasi mezzo secolo il viaggio nello spazio di una delle pagine più celebri della musica barocca. Dal 1977, infatti, le note di Johann Sebastian Bach sono affidate anche al Golden Record, il disco d’oro montato a bordo delle sonde Voyager della NASA come messaggio della Terra destinato a eventuali civiltà extraterrestri.
Tra i brani selezionati figura il primo movimento del Secondo Concerto brandeburghese, testimonianza della straordinaria ricchezza espressiva e della complessità della scrittura bachiana. Una musica pensata per le corti europee del Settecento che, attraverso le sonde lanciate nello spazio, è diventata simbolicamente una voce dell’umanità rivolta all’ignoto.
Per ascoltarla, però, non occorre attendere una risposta dalle stelle. Lunedì 19 ottobre 2026, alle ore 20.30, il Teatro Carlo Felice di Genova ospiterà l’Akademie für Alte Musik Berlin, protagonista di un concerto interamente dedicato ai sei Concerti brandeburghesi di Bach.
Composti intorno al 1721 e dedicati al margravio Cristiano Ludovico di Brandeburgo-Schwedt, i sei concerti rappresentano uno dei vertici della musica strumentale barocca. Bach esplora in queste pagine una straordinaria varietà di combinazioni timbriche, alternando strumenti solisti e orchestra in un dialogo continuo, fatto di contrasti, intrecci e sorprendenti soluzioni musicali.
Ogni concerto possiede una propria identità: cambiano gli organici, le voci solistiche e gli equilibri tra gli strumenti, mentre la scrittura si distingue per inventiva, precisione e vitalità ritmica. Un universo sonoro nel quale il rigore della costruzione si accompagna a una libertà espressiva capace ancora oggi di parlare a pubblici molto diversi.
Fondata a Berlino nel 1982, l’Akademie für Alte Musik Berlin è una delle formazioni di riferimento nel panorama internazionale dell’interpretazione storicamente informata. Il suo lavoro sui repertori barocchi e classici, attraverso strumenti d’epoca o copie fedeli degli originali e un’attenta ricerca sulle prassi esecutive, restituisce alle partiture una ricchezza di colori e sfumature che contribuisce a rinnovarne l’ascolto.
L’appuntamento genovese offre così l’occasione di immergersi in un capolavoro che attraversa i secoli e supera idealmente i confini del nostro pianeta. Se il messaggio delle Voyager continuerà a viaggiare nello spazio per miliardi di anni, la musica di Bach non ha bisogno di raggiungere altre galassie per dimostrare la propria universalità: basta una sala da concerto, un’orchestra e un pubblico disposto ad ascoltare.
L’appuntamento: lunedì 19 ottobre 2026, ore 20.30, Teatro Carlo Felice di Genova. In programma i sei Concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach, eseguiti dall’Akademie für Alte Musik Berlin.
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