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Cultura
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Dal 18 ottobre al 13 dicembre, tre appuntamenti sul poeta, dai ricordi dell’infanzia ai versi degli Ossi di seppia, fino al discorso tenuto per il Nobel 1975
Camminare nei luoghi che hanno ispirato una poesia per riscoprire il paesaggio con occhi nuovi, tra natura, memoria e letteratura. È questo lo spirito di Le domeniche con Montale. L’uomo, il paesaggio, la poesia, il ciclo di tre passeggiate letterarie organizzato dal Parco Letterario Eugenio Montale e delle Cinque Terre, in programma a Monterosso dal 18 ottobre al 13 dicembre 2026.
Gli appuntamenti, condotti da Carlo Torricelli e Cristina Currarini, accompagneranno i partecipanti alla scoperta del rapporto tra Eugenio Montale e il territorio ligure, ripercorrendo i luoghi della sua giovinezza e le suggestioni naturali che hanno contribuito a plasmare la sua scrittura.
Negli Ossi di seppia, il paesaggio di Monterosso, legato alle estati trascorse dal poeta in Liguria, diventa materia poetica attraverso piante, animali, rocce, mare e luce. Elementi concreti che nei versi assumono significati più profondi, dando voce a stati d’animo, inquietudini e interrogativi sull’esistenza.
Da questo legame tra poesia e territorio nasce il Parco Letterario, immerso nel paesaggio custodito dal Parco Nazionale delle Cinque Terre. I suoi itinerari intrecciano letture, ricordi, aneddoti e osservazione della natura, offrendo un’esperienza in cui il cammino diventa occasione per soffermarsi sui luoghi e sulle parole che li hanno resi parte della storia letteraria italiana.
Il ciclo si apre a pochi giorni dal 130° anniversario della nascita di Montale, nato il 12 ottobre 1896, e si conclude il 13 dicembre, all’indomani del 51° anniversario della lezione Nobel pronunciata a Stoccolma il 12 dicembre 1975.
Il primo incontro è in programma domenica 18 ottobre alle 10.30, con Versi all’ombra del gigante. Il giovane Montale e i luoghi dell’infanzia. In occasione della Giornata internazionale dei Parchi Letterari, il percorso sarà dedicato alle estati trascorse dal poeta a Monterosso, tra memorie familiari e luoghi che hanno alimentato la sua prima sensibilità letteraria.
Il secondo appuntamento, domenica 15 novembre alle 10, si intitola Dentro il paesaggio degli Ossi e si svilupperà lungo l’itinerario Monterosso-Cappuccini-Buranco. La passeggiata metterà in dialogo i versi della raccolta con gli elementi naturali incontrati lungo il cammino: la vegetazione, i suoni e le forme della costa. L’obiettivo è riconoscere nel paesaggio reale le immagini evocate dal poeta e approfondire i significati che la natura assume nella sua opera.
Il ciclo si concluderà domenica 13 dicembre alle 10 con È ancora possibile la poesia? Da Monterosso a Stoccolma, e ritorno. L’itinerario toccherà San Francesco, Torre Aurora e Punta Corone, accompagnando i partecipanti dai luoghi della giovinezza di Montale alle riflessioni espresse nella sua lezione Nobel del 1975. La domanda che dà il titolo all’ultimo incontro diventerà lo spunto per una riflessione sul ruolo della poesia nella vita contemporanea e nella società della comunicazione, in un percorso che unisce la memoria del poeta alle domande del presente.
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