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Ponte Morandi, esposto dei vigili del fuoco e dei lavoratori per il rischio amianto

di Redazione

"Mancata prevenzione e omissione di controllo. Anche una sola fibra annulla il rischio zero"

E' stato depositato ieri presso la Procura di Genova l'esposto presentato dal sindacato autonomo Usb sui possibili rischi a cui sono stati sottoposti i vigili del fuoco e gli altri operatori delle diverse categorie per la presenza di amianto all'interno delle macerie di Ponte Morandi.

"I nostri obiettivi  - ha spiegato Maurizio Rimassa, coordinatore regionale del sindacato Usb - sono denunciare l'omissione di controllo che c'è stata fino a questo momento e la mancata prevenzione che ne è derivata e chiedere che siano attivate al più presto le procedure a tutela della salute previste dalla normativa nazionale sia per quanto riguarda l'amianto sia per tutte le altre sostanze potenzialmente nocive".

L'iniziativa vuole inoltre avanzare la richiesta del riconoscimento della categoria di lavoro usurante ai vigili del fuoco. "Abbiamo segnalato la possibile presenza di amianto già nel mese di agosto - ricorda Stefano Giordano, Usb vigili del fuoco di Genova - e solo pochi giorni fa abbiamo scoperto che, anche se in misura minima, l'amianto c'è. Per noi anche una sola fibra annulla il rischio zero". Una situazione questa, ricorda l'Usb, che per gli operatori della sicurezza ricalca in tutto e per tutto quanto accaduto dopo il terremoto ad Amatrice.