Martedi, 21 maggio 2019  

Morto in moto a Rivarolo, la polizia ha acquisito immagini del ladro

Ha un capello e uno zaino sulle spalle, ma il negozio non ha ancora sporto denuncia
2019-05-18T10:20:54+00:00

Andrea Corsini è salito sulla sua moto da cross perché credeva fosse l’unico modo per raggiungere il bus sul quale sembrava essere scappato il ladro inseguito dai dipendenti di “Scarpe & Scarpe”. Un gesto istintivo, di grande altruismo, dettato dalla consapevolezza che lui, come dicono tutti, era molto abile a sfrecciare nel traffico a bordo della sua moto. Ma la foga, l’impeto, lo hanno tradito: non ha indossato il casco e non ha visto un “panettone” di cemento. Dopo pochi metri si è schiantato sull’asfalto. Lì è morto, nonostante il tentativo di rianimarlo dei medici del 118.

Il giorno dopo Rivarolo è un quartiere, un paese ancora sotto choc: negli occhi di tutti l’incredulità per una tragedia che ha strappato per sempre il sorriso di un ragazzone di quasi due metri che conoscevano tutti. Andrea Corsini per tutti era “il figlio del meccanico che andava in moto”. Oggi l’officina del padre è rimasta aperta, ma sembra vuota, dentro c’è solo l’altro Andrea, il dipendente, che si muove come un automa e non ha voglia di parlare.

A ricordare con gli occhi lucidi chi era Andrea così ci prova Roberto, il gommista a pochi metri dell’officina Corsini. “Era sempre disponibile, se lo chiamavi lui c’era sempre, di notte, la domenica. Andrea era questo…”.

Sul punto della tragedia, dove Andrea è caduto ed è morto, nei giardini abbandonati davanti al palazzone sino a pochi mesi occupato dal Mercatone Uno e ora desolatamente vuoto, è un via vai di persone, quasi una mesta processione: per deporre un un mazzo di fiori, o solo fare una preghiera, per guardare quella chiazza di sangue. Fra questi anche il papà di uno degli amici più stretti di Andrea, fra coloro che hanno cercato di fermare il ladro.

Le indagini della squadra mobile per identificare il ladro non sono facili. Gli agenti hanno le immagini riprese da una telecamera di un tabaccaio in cui si vede il giovane che cammina a passi svelti, e poi scompare, sparisce proprio mentre sopraggiunge un bus. Un particolare che confermerebbe l’ipotesi che il ladro è fuggito in bus, preso al volo alla fermata a cento metri da “Scarpe & Scarpe”.

Per ora i poliziotti ignorano anche se e cosa il giovane abbia rubato. Si parla di scarpe, ma anche di di una camicia. I responsabili del negozio infatti sino ad oggi non hanno denunciato nessun furto. Negozio che non è dotato di telecamere. L’unica certezza è che mentre il presunto ladro usciva dal negozio è scattato l’allarme anti taccheggio.

Poi il giovane, non alto, con uno zaino e un cappello, forse di colore o solo di carnagione scura, è scappato inseguito dai dipendenti di “Scarpe & Scarpe”, quindi da altri ragazzi, a piedi, e da Andrea, che, consapevole di essere un abile centauro in grado di dribblare le auto in mezzo al traffico, ha inforcato la sua moto da cross per inseguire il bus su cui poteva essere salito il ladro, è partito a tutta velocità per acciuffarlo, e invece ha trovato la morte.

Michele Varì

TELENORD