Domenica, 16 giugno 2019  

Melley: “Crédit Agricole non è interessata a fusione con Carige”

La Fondazione: "Siamo usciti dal tunnel, ora impegno contro la disuguaglianza sociale"
2019-03-23T20:06:28+00:00

“Cariparma guarda con grande interesse alla Liguria, ma ha anche un approccio molto cauto nella sua estensione. Il gruppo ha più volte ribadito l’interesse all’Italia, e questo è importante in un momento in cui i rapporti tra Italia e Francia non sono facile. Altra cosa è immaginare a breve operazioni straordinarie di questo genere. Non credo sia nell’ordine delle cose”.

A dirlo è Matteo Melley, presidente della Fondazione Carispezia, a margine di un convegno organizzato dalla Fondazione Carige a cinque anni di distanza dall’ultima iniziativa. Crédit Agricole è tra i pretendenti più vociferati per l’acquisizione di Banca Carige, al momento commissariata dalla Bce. Entro metà aprile dovranno pervenire le manifestazioni d’interesse in vista dell’aggregazione.

La riflessione sul nuovo ruolo delle fondazioni di origine bancaria è stata al centro del convegno in collaborazione con l’Associazione delle Casse di risparmio (Acri), Compagnia di San Paolo, Fondazione Carispezia, Fondazione Agostino De Mari e Camera di Commercio di Genova.

“Abbiamo voluto questo convegno per far sapere che siamo ancora vivi. Siamo usciti dal tunnel, abbiamo messo in sicurezza il patrimonio e ora riprendiamo l’attività. La vera emergenza oggi è il contrasto alla disuguaglianza sociale e da questa oggi ripartiamo – ha detto il presidente di Fondazione Carige Paolo Momigliano aprendo il convegno – con questa iniziativa vogliamo superare definitivamente la visione dell’erogazione che risponde alle emergenze e promuovere un nuovo rapporto con il territorio che assuma i contorni di una vera propria responsabilità sociale. Ciò significa, in primo luogo, ascoltare e interpretare i bisogni reali della comunità per favorire il benessere e la qualità della vita sia dei singoli che della cittadinanza attiva”.