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r.p. ·
Politica
di R.P. ·
Roberto Traverso: "Spaccio radicato nel tessuto sociale, servono indagini e politiche integrate. Si ragiona ancora con modelli di dieci anni fa"
Il trasferimento a Roma del questore Silvia Burdese è l’occasione per fare il punto sulla sicurezza urbana a Genova. Il SIAP, attraverso il segretario provinciale Roberto Traverso, si unisce ai saluti rivolti alla dirigente, ma sottolinea come restino irrisolte diverse criticità nella gestione della sicurezza cittadina, a partire dalla mancanza di coordinamento tra le istituzioni.
«Ci associamo volentieri ai saluti al questore Burdese, che arrivano da ogni parte, compresi quelli del presidente Bucci. Ma i saluti, per quanto sinceri, non risolvono i problemi di sicurezza urbana», dichiara Traverso, segretario provinciale del SIAP di Genova, organizzazione sindacale di riferimento per il personale della Questura e dei Commissariati.
Traverso evidenzia innanzitutto le difficoltà operative legate alla carenza di personale nella Polizia di Stato. «La Questora ha operato con una Polizia di Stato in grave carenza di organici, e a pagarne il prezzo è stata la nostra categoria», afferma il sindacalista.
Tra le principali criticità della città, il SIAP individua la diffusione dello spaccio di sostanze stupefacenti, un fenomeno che, secondo Traverso, si è ormai radicato nel tessuto sociale genovese. Per contrastarlo, sottolinea, non bastano interventi sporadici, ma occorrono indagini e un’azione strutturata, sostenuta da politiche di sicurezza urbana integrate.
«Per sradicarlo serve attività investigativa, che può essere rafforzata solo da politiche di sicurezza urbana davvero integrate», sostiene Traverso, denunciando l’assenza di un’efficace strategia condivisa tra i soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza.
Nel mirino del SIAP anche l’approccio adottato sul territorio, giudicato ancora troppo legato a modelli del passato. «A Genova mancano ancora, e il problema c’era già ai tempi del sindaco Bucci, oggi presidente della Regione. Con la nuova giunta non si è visto nulla di diverso», osserva Traverso.
Secondo il segretario provinciale, si continua a puntare su interventi concentrati e visibili, mentre il centro storico avrebbe bisogno soprattutto di una presenza costante e di un coordinamento efficace delle attività di controllo. «Si ragiona ancora a colpi di “pattuglioni”, mentre per il centro storico servono controllo del territorio e coordinamento», afferma.
Traverso esprime inoltre perplessità sulla collocazione dell’Ufficio Immigrazione a Bolzaneto, ritenuta una scelta non adeguata alle esigenze del capoluogo ligure.
Nel concludere il proprio intervento, il segretario del SIAP rivolge un augurio di buon lavoro a Silvia Burdese per il nuovo incarico a Roma e dà il benvenuto al nuovo questore Gargiulo, chiamato a raccogliere una situazione complessa.
«Buon lavoro a Roma, dunque. E un benvenuto al nuovo Questore Gargiulo, che riceverà un testimone non facile in una città complessa», dichiara Traverso, auspicando l’avvio di un confronto costruttivo con la nuova dirigenza della Questura.
L’obiettivo, conclude il sindacalista, è sostenere una categoria che attraversa una fase di grave difficoltà attraverso collaborazione e proposte concrete. Una collaborazione che, secondo il SIAP, dovrà però partire da una condizione essenziale: «A patto che il prossimo capitolo parta finalmente dal coordinamento».
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