Intervento tv
Salis da Fazio, caso Salone: "Meloni mi ha chiamato, era arrabbiata". Sinistra e futuro: "Serve un leader che non tema di fare cose di sinistra"
r.p. ·
Politica
di R.P. ·
Il segretario Fim Cisl Liguria chiede alla sindaca, al presidente della Regione e ai parlamentari liguri di partecipare alla mobilitazione
Un fronte istituzionale e politico unito per difendere lo stabilimento ex Ilva di Cornigliano e il futuro occupazionale del territorio. È l’appello lanciato da Christian Venzano, segretario generale della Fim Cisl Liguria, in vista della mobilitazione in programma domani, alla quale il sindacato invita a partecipare la sindaca di Genova, Silvia Salis, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e tutti i parlamentari liguri.
Al centro della richiesta c’è la necessità di sostenere concretamente i lavoratori e scongiurare un ulteriore indebolimento di una realtà industriale considerata strategica per Genova e per l’intero Paese. Per Venzano, la vertenza non può essere affrontata come una questione di parte, ma richiede una presa di posizione condivisa da istituzioni, rappresentanti politici e comunità cittadina.
«Difendere Cornigliano significa difendere il lavoro, la siderurgia, l’industria italiana e il futuro di Genova», sottolinea il segretario generale della Fim Cisl Liguria. Da qui l’appello agli amministratori e ai parlamentari del territorio affinché siano presenti alla mobilitazione, dando «un segnale concreto di unità e responsabilità istituzionale» di fronte a una crisi che, secondo il sindacato, coinvolge non soltanto i lavoratori dello stabilimento, ma l’intero tessuto economico e sociale.
La preoccupazione della Fim Cisl riguarda le prospettive produttive e occupazionali di Cornigliano, in un contesto nel quale, secondo Venzano, non è più possibile perdere tempo o lasciare che si riducano ulteriormente le possibilità di mantenere una presenza industriale strategica sul territorio.
«Lo stabilimento di Cornigliano non può essere lasciato solo e il futuro dei lavoratori non può diventare una questione di parte», afferma il sindacalista, chiedendo una risposta «forte, unitaria e concreta» che metta al centro il lavoro, la continuità della produzione industriale e le prospettive occupazionali della Liguria.
La mobilitazione viene quindi indicata come un’occasione per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire un futuro allo stabilimento e alle professionalità che vi operano. La difesa di Cornigliano, nella posizione espressa dalla Fim Cisl, riguarda infatti anche la tenuta del patrimonio industriale genovese e le ricadute che un eventuale ridimensionamento potrebbe avere sull'economia locale.
L’obiettivo del sindacato è allargare la partecipazione, coinvolgendo non soltanto i lavoratori e le organizzazioni sindacali, ma anche le istituzioni, la politica e i cittadini.
«Chiediamo che tutta Genova si mobiliti per difendere Cornigliano», prosegue Venzano, che definisce la situazione una sfida decisiva per il futuro industriale della città. Il timore è che ulteriori ritardi e l’assenza di decisioni efficaci possano compromettere le prospettive di una realtà produttiva importante per la siderurgia nazionale.
Da qui la richiesta rivolta agli amministratori locali, alla Regione e ai rappresentanti liguri in Parlamento di assumere un ruolo attivo nella vertenza, assicurando presenza e impegno. Per la Fim Cisl, la partecipazione delle istituzioni alla mobilitazione rappresenterebbe un segnale di attenzione verso i lavoratori e un’assunzione di responsabilità rispetto alle conseguenze economiche e sociali della crisi.
«Dobbiamo dimostrare che Genova sa fare fronte comune quando sono in gioco il lavoro e il futuro del territorio», conclude Venzano.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook